Non c'è pace per Torre del Greco: il paese, in piena emergenza rifiuti il cui sindaco fu arrestato lo scorso luglio, è stato travolto quest'oggi da un'ulteriore inchiesta che riguarda il voto di scambio che sarebbe avvenuto alle scorse elezioni comunali di giugno 2018. Due i consiglieri coinvolti nell'inchiesta della Procura di Torre Annunziata, seppur con accuse diverse: le accuse più gravi riguardano Stefano Abilitato, raggiunto da un'ordinanza di custodia ai domiciliari, mentre per Ciro Piccirillo è stato applicata la restrizione del divieto di dimora. Le indagini si sono chiuse dopo poco meno di un anno: già durante le operazioni di voto, Fanpage.it aveva documentato a video la compravendita di voti attraverso i propri giornalisti che girarono, con telecamere nascoste, tra i seggi di Torre del Greco.

Stefano Abilitato (a sinistra) e Ciro Piccirillo (a destra).
in foto: Stefano Abilitato (a sinistra) e Ciro Piccirillo (a destra).

Stefano Abilitato, secondo quanto emerso dalle indagini, si sarebbe interessato a fare assumere a tempo determinato cinque persone nella locale ditta di raccolta rifiuti, con la promessa di un'assunzione a tempo indeterminato in cambio dei loro voti e di quello dei propri familiari. Diverse le accuse per Ciro Piccirillo, che invece è stato chiamato a rispondere del reato di favoreggiamento e di rivelazione di segreto d'ufficio: avrebbe infatti rivelato ad alcune persone "impegnate" nella compravendita di voti davanti ai seggi dell'arrivo delle forze dell'ordine, permettendo loro dunque di saperlo in anticipo e di prendere le dovute "precauzioni".

Chi sono i due consiglieri indagati

Stefano Abilitato è stato eletto nella lista civica "Il Cittadino" con 927 voti (terzo per numero di voti), mentre Ciro Piccirillo è stato eletto con la lista "La svolta per Torre" con 319 voti (primo nella lista). Stefano Abilitato, classe 1986, è un politico locale molto noto a Torre del Greco: nonostante la giovane età, infatti, è al suo terzo mandato consecutivo come consigliere comunale: ex-Forza Italia (con la quale prese 717 voti alle elezioni precedenti), lavora come broker cittadino. A fine gennaio 2019, aveva annunciato il suo "passaggio" con la lista Diritti Agli Italiani (DAI), anch'essa alle scorse elezioni a sostegno del sindaco di centro-destra Palomba. Ciro Piccirillo invece, classe 1971, è entrato in consiglio comunale provenendo dal mondo delle forze dell'ordine: poliziotto in servizio dogane, in servizio al Porto di Napoli.

I video di Fanpage.it tra gli elementi d'accusa

Nell'ordinanza del gip di Torre Annunziata, vengono indicati proprio i video realizzati da Fanpage.it tra i sette principali elementi con i quali sono stati formulati i capi d'accusa per i quattordici indagati. E nel dettaglio, l'ordinanza specifica che:

"Alcuni dei fotogrammi più significativi […] sono corredati da opportune didascalie utili per l'identificazione certa di alcuni indagati, assiduamente presenti nei pressi del seggio elettorale all'interno dell'istituto IPAM di Corso Garibaldi (in particolare, nei pressi del vicinissimo, "Caffè del Professore")".

Alcuni dei quattordici indagati sono poi stati chiamati a rispondere, si legge sempre dall'ordinanza, proprio per quanto riguarda quanto si vede nei video di Fanpage.it realizzati durante le operazioni di voto e pubblicati nelle ore successive, dove veniva documentata proprio la compravendita di voti.