“Solidarietà alla moglie di Iacolare”. Parla lo zio del ragazzo seviziato

"Esprimiamo piena solidarietà alla moglie di Vincenzo Iacolare che come lei stessa riferisce è stata aggredita da sconosciuti davanti all'ingresso del carcere di Poggioreale – ha dichiarato a Gianni Simioli e Francesco Emilio Borrelli, conduttori del programma radiofonico La Radiazza, Luigi Manna, lo zio del ragazzo seviziato con un compressore in un autolavaggio. Con queste parole, lo zio dell'adolescente violentato lo scorso 9 ottobre in un autolavaggio del quartiere Pianura di Napoli, condanna l'episodio di cui è rimasta vittima la moglie di Vincenzo Iacolare, il ventiquattrenne in carcere per i fatti avvenuti nel quartiere della periferia occidentale, sul quale pend ora l'accusa di tentato omicidio. La donna, come riferito dal legale del marito Antonio Sorbilli, sarebbe stata aggredita da sconosciuti mentre si trovava davanti al carcere di Poggioreale, in attesa di entrare per il colloquio con suo marito. Il clima di tensione per l'aggressione negli ultimi giorni si era fatto sempre più pesante, esacerbato anche dalle dichiarazioni dei genitori del ventiquattrenne indagato che avevano parlato di "uno scherzo finito male".
"Noi diciamo no ad ogni forma di violenza – continua lo zio del ragazzo – Sapere che la moglie di Iacolare è stata percossa non ci da alcun conforto o piacere. Non vogliamo vendette sommarie. Per quanto ci riguarda noi chiediamo solo giustizia per il crimine orrendo che ha commesso quest'essere e per gli eventuali complici che lo hanno aiutato o addirittura hanno filmato divertiti la scena mentre mio nipote gridava aiuto". Intanto, migliorano le condizioni del quattordicenne, ricoverato in ospedale dopo il delicato intervento chirurgico eseguito d'urgenza per le gravi perforazioni riportate al colon. Il medici parlano di miglioramento "lento ma costante".