La gamba dell’immigrato ferito
in foto: La gamba dell’immigrato ferito

Un colpo lo ha ferito alla gamba, trapassandogli la gamba, l'altro è arrivato all'altezza del femore ma è stato fermato dal telefonino che teneva in tasca. Sono stati momenti di paura per Ciessé Elhadji Diebel, immigrato di 32 anni, regolare in Italia, che è stato bersaglio di colpi d'arma da fuoco nella serata di ieri, giovedì 2 agosto. Una notte di terrore in strada a Napoli dove alle ore 22.39 alcuni residenti hanno sentito aprire il fuoco in strada. La vittima poi, si è accasciata a l suolo, fino all'arrivo dei soccorsi, che l'hanno trasportata all'ospedale Loreto Mare, dove si trova ricoverata, ma non sarebbe in pericolo di vita. L'uomo è stato operato e i medici hanno estratto i proiettili dal suo corpo. Non è ancora chiaro il movente della violenza e se si tratti di un gesto a sfondo razziale in un quartiere dove sono fortissime le tensioni a causa delle contrapposizioni microcriminali e anche a causa della presenza di gruppi di immigrati molesti che per risse e schiamazzi notturni sono malvisti dai residenti che in alcuni casi sfociano con sortite razziste la loro rabbia.

Immigrato ferito da colpi di pistola

La vittima, un mercatale operante nella zona di via Bologna al Vasto, si trovava in strada a passeggiare in compagnia di due amici, uscito da un ristorante e diretto verso casa, quando è stato raggiunto dai proiettili in via Milano, nella zona alle spalle della stazione centrale di piazza Garibaldi. Fanpage.it da prime testimonianze ha saputo che gli aggressori sono due bianchi di giovane età, arrivati a bordo di uno scooter che dopo aver compito il gesto si sono dati alla fuga. Cisse non hai mai avuto problemi con le forze dell'ordine. Sui fatti indaga la Polizia, per chiarire i motivi del gesto e risalire ai responsabili.

Mobilitazione antirazzista

Oggi venerdì 3 agosto alle ore 17 sfilerà nel quartiere una manifestazione con partenza da piazza Garibaldi. "Mobilitiamoci insieme contro gli attentati razzisti! – si legge in una nota diffusa dalla Comunità senegalese di Napoli, Rete Antirazzista – Questo gravissimo episodio è l'ennesimo di una lunga sequenza di aggressioni e violenze contro i migranti, in particolare, contro gli uomini e le donne nere, che si sono moltiplicate in questi mesi". E ricordano i precedenti, avvenuti poco tempo fa: "In questi giorni in Campania contiamo solo nell'ultima settimana l'aggressione a un cittadino nigeriano a Villa Literno, un immigrato dal Mali sparato con pistola a pallini a San Cipriano, tre cittadini del Bangladesh pestati al Lago Patria, un altro nigeriano picchiato al Vomero mentre chiedeva l'elemosina, un richiedente asilo aggredito a Nola e poi il caso di un cittadino marocchino lasciato morto fuori l'ospedale di Maddaloni su cui si stanno facendo accertamenti pensando a una morte sul lavoro".