“I tabelloni pubblicitari luminosi posizionati in estate davanti alla facciata di Palazzo Calabritto in piazza dei Martiri non sono mai stati autorizzati”. Il Soprintendente Luigi La Rocca manda le carte ai carabinieri. Il caso dei nuovi tabelloni comparsi in città e spesso installati nei pressi di edifici vincolati è stato al centro di un dossier inviato dal consigliere comunale Gaetano Troncone al sindaco Luigi de Magistris la scorsa settimana, e rivelato da Fanpage.it. Adesso la questione è finita sul tavolo anche del nuovo Soprintendente di Napoli, per Archeologia, Belle Arti e Paesaggio.

Il Soprintendente: “Tabelloni mai autorizzati”

Il rappresentante del Ministero dei Beni Culturali, in una lettera indirizzata al Nucleo Tutela del Patrimonio Culturale del Comando dei Carabinieri e all'ufficio Antiabusivismo edilizio del Comune di Napoli chiede ragguagli proprio sul tabellone installato quest'estate in via Calabritto. Nel documento, la Soprintendenza segnala che “è stata installata una struttura pubblicitaria luminosa e scorrevole sulla facciata di Palazzo Calabritto, con lavori conseguenti, finalizzati anche all'allaccio del cavo elettrico di alimentazione e che alla Soprintendenza non risulta reperibile agli atti il relativo provvedimento di autorizzazione. L'immobile in oggetto – conclude – è sottoposto alla tutela monumentale del Codice dei beni Culturali. Questo ufficio chiede agli Enti in indirizzo di intervenire con ogni urgenza e di trasmettere alla Soprintendenza eventuali atti conseguenziali”. La vicenda era stata segnalata già in estate dal Comitato per il decoro e la vivibilità di Chiaia, presieduto da Raffaele Aragona.

Il dossier Troncone sui tabelloni “abusivi”

Il tabellone era finito al centro del dossier del consigliere comunale del Gruppo Misto, Gaetano Troncone, pubblicato da Fanpage.it la scorsa settimana. “Dalla lettera della Soprintendenza – spiega il consigliere Gaetano Troncone – si evince che l'Ente di Palazzo Reale non ha mai autorizzato i nuovi impianti pubblicitari luminosi prospicienti gli edifici storici e ne richiede la rimozione con urgenza. A questo punto auspico che venga portato al più presto dall’assessore Panini la delibera di proposta al Consiglio del nuovo Piano Generale degli Impianti atteso da 6 anni. Una proposta che mi auguro possa prevedere una nuova perequazione (centro/periferia) dei tabelloni che attualmente si addensano nella zona ad alto pregio definita “zona rossa” già sovraffollata. Questa situazione di rallentamenti e immobilismo – conclude Troncone – va contro gli interessi dell’amministrazione e a questo punto vorrei ricordare all’assessore Panini che la magistratura contabile ha già avuto modo di rilevare in casi simili che l’inerzia colpevole configura una colpa omissiva connotata da una particolare gravità”.