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Controlli a raffica da parte delle forze dell'ordine nella Terra dei Fuochi: al termine delle operazioni sono state sequestrate cinque attività delle dieci controllate, denunciate cinque persone, scoperto un lavoratore in nero e comminate multe per 33mila euro. Tra le violazioni contestate, quelle di gestione e smaltimento illecito dei rifiuti, inquinamento ambientale, emissioni in atmosfera e immissioni in fogna non autorizzate, esercizio abusivo della professione, irregolarità nella tenuta dei registri di carico e scarico, lavoro in nero ed abusivismo edilizio. Le operazioni hanno riguardato diverse zone della Terra dei Fuochi, ed hanno visto la partecipazione di 22 equipaggi diversi: dal Raggruppamento Campania dell’Esercito, al Commissariato di Polizia di Stato e alla Stazione Carabinieri di Ponticelli, dai Carabinieri Forestali di Napoli, alla Compagnia Guardia di Finanza di Giugliano e di Portici, passando per il Reparto Operativo Aeronavale della Guardia di Finanza di Napoli, la Polizia Metropolitana, le Polizie Locali di Napoli, San Giorgio a Cremano, nonché Marcianise, San Nicola la Strada, Castel Volturno, Casal di Principe e Caserta.

A Castel Volturno, scoperta un'area di mille metri quadri, adiacente ad una palazzina abitata da cittadini extracomunitari, che veniva utilizzata per l'allevamento abusivo di animali, ma anche da mattatoio e deposito di rifiuti speciali di vario genere: tra questi amianto, pezzi di carrozzeria e motori, carcasse di animali. A Ponticelli, invece, è stato ritrovato un capannone di circa 400 metri quadri che era stato adibito ad autocarrozzeria: anche in questo caso, sono scattati i sequestri per gestione illecita di rifiuti e scarti delle lavorazioni. Nella stessa zona è stato sequestrato un autolavaggio, con il titolare a sua volta denunciato per gli scarichi direttamente in fogna.