Prosegue lo sciame sismico nella provincia di Avellino, che nei giorni scorsi aveva fatto registrare 18 scosse. L'ultima scossa registrata, la più forte della giornata di oggi, 5 luglio, è avvenuta pochi minuti fa, alle 17:18, con epicentro a 2 km da Sant'Angelo dei Lombardi, magnitudo 2.9 e profondità stimata di 12 chilometri. Prima ci sono state tre scosse di magnitudo superiore a 2 nel giro di poco meno di un'ora, la più recente alle 16:09 con epicentro Rocca San Felice, magnitudo 2.1 e 14 km di profondità. Poco prima c'erano state altre due scosse, entrambe con epicentro a Sant'Angelo dei Lombardi e ad una profondità stimata di circa 13 km: una alle 16:06 (magnitudo 2.8) e l'altra alle 15:25 (magnitudo 2.0). A queste si aggiungono quelle con magnitudo inferiore a 2: in totale i sismografi hanno tracciato 12 scosse tra i due comuni nella giornata di oggi.

La scossa più forte registrata oggi è quella delle 17:18, mentre per quanto riguarda ieri, 4 luglio, è stata quella delle 14:34: epicentro Sant'Angelo dei Lombardi, magnitudo 2.6 e 13 chilometri di profondità. Il giorno precedente, il 3 luglio, Sant'Angelo dei Lombardi era stato l'epicentro di 5 scosse nell'arco della giornata, tutte con una profondità stimata tra i 12 e i 13 chilometri: alle 11:30 (magnitudo 2.2), alle 18:14 (magnitudo 2.9), alle 18:18 (magnitudo 2.1), alle 18:50 (magnitudo 2.0) e alle 21:05 (magnitudo 2.7); nella stessa giornata una scossa era stata registrata anche nel vicino comune di Rocca San Felice: alle 18:19, con magnitudo 3.0, la più forte dello sciame sismico in atto.

In Irpinia c'erano state altre forti scosse tre mesi fa, la più forte di magnitudo 3,1 della Scala Richter a 3 chilometri a Sud Est di Nusco, e a 14 chilometri di profondità. Il sisma aveva messo in allarme i residenti proprio perché l'area di Nusco, insieme a quella di Rocca San Felice, è tra quelle più colpite dal terremoto del 1980. Sullo sciame sono in corso accertamenti e le autorità, ricordando che l'area è molto attiva dal punto di vista sismico, invitano a non creare allarmismo.