Quella appena trascorsa è stata una settimana difficile per i residenti nel Beneventano: uno sciame sismico di lieve entità per quanto distintamente avvertito dalla popolazione ad ogni terremoto ha gettato un po' di paura fra i residenti dei comuni della parte alta della Campania. Nella giornata di oggi, ancora due terremoti di entità lieve, segnalati dai sismografi dell’Ingv (Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia). Per il più recente l'epicentro è stato localizzato ad Apollosa in provincia di Benevento alle 10.19 di oggi; scossa è stata di magnitudo 1.6 scala Richter con una profondità di 15 chilometri. Non si registrano danni a cose o persone. Ancora prima, a Teora, in provincia di Avellino, con magnitudo 1.4. Alle 18.33 scossa magnitudo 2.0 con epicentro a San Leucio del Sannio (Benevento); poco dopo invece un nuovo evento tellurico a Roccabascerana (Avellino), 

Lo scorso 25 novembre una piccola sequenza di eventi tellurici nel Beneventano ha determinato anche la chiusura delle scuole a scopo precauzionale.

Ma perché queste scosse  di terremoto?. Gaetano Sammartino, geologo e presidente Sigea Campania,  nei giorni scorsi ha spiega a Fanpage.it quanto sta accadendo:

siamo di fronte a una dinamica che è soggetta a quello che sono i movimenti appenninici. Benevento si trova in un'area prossimale a quella appeninica quindi risente dell'origine di questi terremoti che hanno appunto una dinamica coincidente con l'area appeninica. Però non ci sono particolari segnali di un aggravarsi della situazione sebbene, la magnitudo che è stata registrata è di 2.9, quindi abbastanza contenuta.

Anche la sismologa dell'Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia Lucia Margheriti ha ricordato che nel Sannio, negli ultimi tempi, non si è registrata un'attività sismica elevata, ma che si tratta pur sempre di un'area ad alta attività sismica, come tutta la zona dell'Appennino Meridionale.