Venticinque scosse di terremoto in 48 ore nel Sannio. Questa la stima dell'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia: i dati sono stati riportati dal geologo Maurizio Pignone sulla propria pagina Facebook. Venticinque scosse che hanno portato paura ma fortunatamente nessun danno. Questa notte l'ultima scossa in ordine cronologico, seppur di bassa magnitudo (1.2), nella stessa zona. Ma il dato più rilevante è proprio la grande quantità di scosse registrate in questi giorni nella zona attorno a San Leucio del Sannio, epicentro della maggior parte di queste ultime. La maggiore è stata di 3.7 di magnitudo poco prima delle 11 di lunedì mattina. Ma in generale, altre scosse sono state superiori a 3 di magnitudo. Questo, unitamente alla bassa profondità delle scosse (quella di 3.4 è avvenuta ad appena nove chilometri di profondità), ha fatto sì che quasi tutte le scosse fossero avvertite distintamente dalla popolazione, nonché che si propagassero fino ad Avellino e nelle province di Napoli e Salerno.

"Nella notte un solo evento sismico di bassa magnitudo (1.2) nell’area della sequenza sismica del Beneventano", ha spiegato il geologo Maurizio Pignone, "Salgono in totale a venticinque i terremoti localizzati dalla mattina del 15 dicembre in questa nuova fase di riattivazione della sequenza con epicentro intorno a San Leucio del Sannio". Al momento comunque quest'attività sismica sembra rientrare nelle "normali" scosse di una zona altamente sismica come è quella del Sannio e dell'Irpinia. L'Ingv, ad ogni modo, prosegue assieme alla Protezione Civile la sua attività di monitoraggio costante. Quest'oggi, in via precauzionale, le scuole sannite sono comunque rimaste chiuse.