Terremoto di magnitudo di 3,1 della Scala Richter a 3 chilometri a Sud Est di Nusco, in provincia di Avellino, a 14 chilometri di profondità. La scossa è avvenuta attorno alle ore 18,38, secondo quanto hanno registrato i sismografi dell'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (Ingv). Secondo quanto si è appreso, al momento, la seconda scossa a Nusco non avrebbe causato danni a cose o persone. Ma c'è comunque molta paura tra gli abitanti, dopo il terremoto avvenuto sempre a Nusco questa mattina alle 7,30, a 11 chilometri di profondità. Soprattutto è molto forte la preoccupazione tra la popolazione, perché proprio l'area di Nusco è stata tra quelle più colpite dal disastroso terremoto dell'Irpinia del 1980, il cui ricordo è ancora forte nella mente degli abitanti.

L'ultimo evento sismico in Campania è stato registrato circa una settimana fa in un'altra zona altamente sismica come l'Irpinia, ovvero quella dei Campi Flegrei, interessata dalla presenza dell'omonimo supervulcano, considerato il più pericoloso d'Europa. La scossa si è verificata nella notte tra il 7 e l'8 aprile scorso a Pozzuoli, nella provincia di Napoli, epicentro dei Campi Flegrei: l'intensità dell'evento sismico è stata di magnitudo 2.9 della Scala Richter. Anche in quel caso, vista la profondità di soli 2 chilometri, il terremoto fu avvertito distintamente dalla popolazione flegrea, così come da alcuni residenti nei quartieri della periferia occidentale di Napoli, che sorgono proprio sulla caldera del supervulcano.