Torna il bike sharing a Napoli. In arrivo 6mila bici in affitto in tutta la città, con il sistema del free floating, che prevede che gli utenti possono prelevare le bici in un luogo e lasciarle dove vogliono, e del station based, che prevede invece le rastrelliere. Il Comune ci riprova dopo la breve esperienza del 2015 con Cleanap, che stava funzionando, ma alla quale non è stato dato seguito. Molte rastrelliere vuote sono ancora presenti in alcune zone della città, abbandonate o vandalizzate. Il 30 dicembre il Municipio ha lanciato la manifestazione di interesse e sono già arrivate le prime offerte, con postazioni in piazza Trieste e Trento, piazza Bovio, Stazione Marittima, via Partenope, piazza Vittoria, via Caracciolo, ma anche al Centro Direzionale e Bagnoli. Al momento sono in corso le attività per la formalizzazione del rapporto dell'amministrazione con gli operatori e il successivo lancio del servizio. L'avviso del Comune si chiuderà comunque il 30 dicembre prossimo. Le bici saranno sia a pedalata assistita che di tipo muscolare. Ma il Comune ha previsto con la delibera “Napoli Riparte”, incentivi e agevolazioni per chi usa le bici anche privatamente, come la possibilità di trasportarle gratis sui mezzi pubblici, contributi per l'acquisto e sconti per la sosta anche nei garage privati. Palazzo San Giacomo infatti sta puntando molto sulla mobilità sostenibile, come le bici e i monopattini.

Ecco il progetto per il Lungomare

Al Comune sono già arrivate le prime offerte. Il progetto della MC Consulting srl di Napoli prevede una proposta di bike sharing di tipo stagion based, con biciclette a pedalata assistita: 6 ciclostazioni con 14 postazioni ciascuna, per 84 biciclette. Bici e ciclostazioni disponibili entro 90 giorni dal contratto, le prime 2 stazioni con 28 bici entro il primo mese, altre 4 stazioni con 56 bici nei successivi 2 mesi. Le rastrelliere dovrebbero essere installate in piazza trieste e Trento, piazza Bovio, piazzale antistante Stazione Marittima, via Partenope altezza Castel dell'Ovo, piazza Vittoria, via Caracciolo altezza via Sannazaro. Sulla localizzazione finale delle stazioni, ovviamente, servirà il parere della Soprintendenza e l'ultima parola spetterà al Comune.

Le bici con le stazioni virtuali

Altro progetto è quello di Jump Italy srl, società di bike sharing già attiva a Milano. La proposta è di tipo ibrido: le biciclette possono essere parcheggiate in hub virtuali o fisici in aree ad alta densità e possono essere parcheggiate a flusso libero in aree meno dense. Inizialmente, si dovrebbe partire unicamente con le stazioni virtuali con mille biciclette a pedalata assistita, disponibili entro 90 giorni dal lancio dell’attività, per un periodo di 3 anni. L’area servita in questo caso corrisponde a parte del territorio comunale. Essa si estende parallelamente alla costa, dal Centro Direzionale, a est, fino a Bagnoli, a ovest.

Più strade dove poter usare bici e monopattini

La delibera 136 Napoli Riparte, approvata venerdì 8 maggio, studiata proprio per la fase del Coronavirus, prevede diverse misure a sostegno della mobilità sostenibile. Tra queste, la differenziazione degli orari per servizi pubblici, scuola, attività produttive, commercio, incentivazione di bike to work e bike to school, agevolazioni per le aziende che decidono di puntare sullo smart working per il periodo dell'emergenza, realizzazione di 30 zone per la condivisione degli spazi tra auto e pedoni, ciclisti e motociclisti, le cosiddette bike lane, i corridoi per le bici e i monopattini indicati dalla sola segnaletica, che si aggiungono alle piste ciclabili e collegano stazioni metro e ferroviarie e parcheggi interscambio passando su strade e marciapiedi, ma anche sulle corsie preferenziali non tramviarie.

Gli incentivi del Comune

La delibera prevede l'ampliamento della possibilità del trasporto gratis di bici su metro e funicolari Anm, un avviso per lo scooter sharing, incentivi per i cittadini, buoni mobilità come contributo a copertura parziale della spesa per l'acquisto di bici e per gli abbonamenti mensili per il parcheggio di bici e monopattini nelle autorimesse private vicino casa e al luogo di lavoro. La possibilità di far sostare gratis i mezzi nei parcheggi Anm per il periodo di emergenza, nonché del bike parking nelle autorimesse private.