C'è ancora dolore e incredulità per la morte di Pierluigi Rotta e Matteo Demenego, i due poliziotti uccisi lo scorso 4 ottobre durante la sparatoria verificatasi nella Questura di Trieste. Per ricordare i due agenti uccisi, i sindacati della Polizia di Stato Siulp-Siulp Fd-Sap, Fsp, Federazione Silp Cgil-Uil Polizia hanno organizzato una fiaccolata: l'appuntamento è per oggi, lunedì 7 ottobre, alle ore 19 in via Medina, davanti alla Questura di Napoli.

"Questo ennesimo sacrificio di eroici servitori dello Stato dimostra che in queste condizioni non si può più lavorare. Ai cittadini ed ai poliziotti va dato un segnale di rassicurazione e di incentivazione, affinché tutti sappiano che chi non rispetta la legge e la vita umana nel nostro Paese non avrà più sconti. Senza trascurare che è da tempo che chiediamo a gran voce dotazioni idonee perché abbiamo bisogno di maggiori tutele. Al Governo diciamo che è giunto il momento che tratti la sicurezza come un investimento da sostenere e non più come un costo da tagliare. Ritenendo ormai insostenibili tali situazioni invitiamo tutti i colleghi, gli appartenenti alle altre Forze dell’Ordine e la cittadinanza tutta ad unirsi al sit-in fiaccolata, previsto per lunedi 7 ottobre alle ore 19.00 dinanzi la Questura per testimoniare la nostra vicinanza a chi come Pierluigi e Matteo e tante altre vittime ed i loro familiari, sono stati privati ingiustamente della gioia di vivere" si legge nella nota diramata dai sindacati di polizia.

Pierluigi Rotta, 34 anni, era originario di Pozzuoli, nella provincia partenopea, la cui comunità è sconvolta dalla sua morte. Figlio di un ex poliziotto del locale commissariato, ora in pensione, era molto conosciuto nella cittadina flegrea, dove era cresciuto. In occasione dei funerali, il sindaco di Pozzuoli Vincenzo Figliolia ha proclamato il lutto cittadino.