Stop del Governo ad occupare tutti i posti su bus, treni, taxi e altri mezzi pubblici regionali. Con una lettera del 2 luglio, infatti, il Ministero dei Trasporti ha chiesto un parere al Comitato Tecnico Scientifico del Dipartimento della Protezione Civile sulla possibilità di accogliere la richiesta di alcune Regioni, tra le quali la Campania, di “derogare nei mezzi di trasporto regionali alle regole del distanziamento interpersonale di un metro, senza che ciò metta in pericolo la salute dei viaggiatori”. Si tratta della possibilità di poter tornare ad occupare tutti i posti a sedere nei mezzi di trasporto, come i bus, i taxi, il metrò o le funicolari. Da maggio, infatti, con l'avvio della Fase 2, le sedute sono disponibili in modo alternato e quelle vietate sono segnalate da un bollino. La Regione Campania con l'ordinanza 60 della settimana scorsa aveva rimosso la limitazione sui mezzi di trasporto marittimo, come i traghetti e gli aliscafi e aveva disposto per i mezzi su gomma e ferro la possibilità di tornare a occupare tutti i posti a sedere dal 9 luglio. A seguito della nota del ministero, però, è stato necessario sospendere questa decisione. Infatti, nell'ultima ordinanza numero 61 firmata dal governatore Vincenzo De Luca mercoledì sera, 8 luglio, e in vigore fino al 14 luglio, si ordina che “con riferimento al trasporto su gomma e ferro, restano ferme, fino a successiva disposizione, le attuali limitazioni – di cui al protocollo allegato all'Ordinanza n.41 del 1 maggio 2020 – anche in ordine al carico di passeggeri consentito a bordo, nelle more delle competenti valutazioni e determinazioni degli organi statali”.

Mezzi pubblici, rinviata la possibilità di tornare a occupare tutte le sedute

L'ordinanza 61 dell'8 luglio ha come oggetto le “disposizioni in tema di utilizzo dei dispositivi di protezione individuale nelle aree dei terminal del trasporto pubblico nonché all'ingresso e a bordo dei mezzi di trasporto. Richiamo alle disposizioni vigenti in tema di controlli e misure di prevenzione per ingressi nel territorio nazionale e regionale da altri Stati. Disposizioni per l'utilizzo in sicurezza e i controlli degli spazi e specchi d'acqua non oggetto di concessione. Conferma delle attuali limitazioni in ordine al carico dei passeggeri sui mezzi di trasporto su gomma e ferro”. Tra le altre novità introdotte ci sono anche i tamponi obbligatori per i passeggeri che arrivano da Paesi extra Schengen, comprese alcune nazioni dell'Europa Orientale.

Contagi in lieve aumento, stretta sui controlli

Il dietrofront sui carichi dei mezzi pubblici della Regione Campania è arrivato anche perché, è scritto nell'ordinanza 61, “da alcuni giorni sono stati rilevati, sia a livello nazionale che a livello regionale, diversi casi di positività al virus Covid-19, perlopiù collegati a rientri in Italia di soggetti, di nazionalità italiana o straniera, provenienti da Paesi extra Schengen, ove non sono adottati protocolli di sicurezza che consentono la verifica della assenza di positività dopo il periodo di quarantena da parte dei soggetti positivi”. Inoltre, “nella giornata del 7 luglio 2020 sono stati rilevati ulteriori 3 casi di contagio al virus”. “L'Unità di crisi regionale, nel descritto contesto di oscillazione tra alcune unità e alcune decine di casi positivi accertati nei giorni scorsi, ha condiviso l'esigenza di assicurare un più puntuale e corretto utilizzo di dispositivi di protezione individuale (mascherine), quale indefettibile presidio di sicurezza, anche nelle aree dei terminal (compresi binari, banchine e moli di imbarco), nonché la necessità che i passeggeri dei mezzi di trasporto indossino la mascherina sin dall'ingresso a bordo e per tutta la durata del viaggio e non la rimuovano prima della discesa dal mezzo di trasporto nonché che vengano adottate misure idonee ad evitare assembramenti a bordo, fino al completo deflusso dei passeggeri all'arrivo”.

Lo stop del ministero dei Trasporti

“Con riferimento alla tematica concernente le Linee Guida per il trasporto pubblico – scrive la Regione Campania – con nota del 2 luglio 2020 prot. 27044, il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, nel rilevare che alcune regioni hanno autonomamente, nell'ambito della propria competenza sanitaria e specifica responsabilità adottato ordinanze del Presidente della regione, in relazione al contesto territoriale di riferimento, con le quali hanno previsto misure che consentono di derogare nei mezzi di trasporto regionali alle regole del distanziamento interpersonale di un metro, ha chiesto al Comitato Tecnico Scientifico presso il Dipartimento della Protezione Civile, un parere se, allo stato della situazione epidemiologica nel Paese e di altri elementi conosciuti dalla comunità scientifica, in merito alle modalità di diffusione e contagio del virus Covid-19, la richiesta avanzata dalle citate Regioni di superare la prescrizione del distanziamento interpersonale di 1 metro nei mezzi di trasporto, utilizzando la mascherina chirurgica, l'aerazione e le porte dedicate per la salita e la discesa, possa essere accolta, senza che ciò metta in pericolo la salute dei viaggiatori” e il relativo parere è atteso per la giornata del 9 luglio 2020.

Obbligo di mascherina a bordo dei mezzi pubblici e ai terminal

Tra le altre disposizioni dell'ordinanza 62, infine, “è fatto obbligo ai soggetti che utilizzano mezzi di trasporto, di linea e non di linea, di indossare correttamente i dispositivi di protezione individuale (cd. mascherina) in tutte le aree terminal (ivi compresi banchine, moli e binari) nonché all'ingresso e a bordo dei mezzi di trasporto, durante tutto il tragitto, ferma l'osservanza delle ulteriori disposizioni vigenti per la prevenzione del rischio di contagi”. “È fatto obbligo agli esercenti l'attività di trasporto, di linea e non di linea, di vietare l'ingresso a bordo dei passeggeri che non indossino la mascherina e di adottare misure idonee ad evitare assembramenti sui mezzi, fino al completo deflusso dei passeggeri all'arrivo”. Infine, “con riferimento al trasporto su gomma e ferro, restano ferme, fino a successiva disposizione, le attuali limitazioni – di cui al protocollo allegato all'Ordinanza n.41 del 1 maggio 2020 – anche in ordine al carico di passeggeri consentito a bordo, nelle more delle competenti valutazioni e determinazioni degli organi statali”.