Napoli e la Campania non più ultime per i trasporti, secondo l'ultimo report di Moovit (Moovit Global Transport Report 2019), la popolare App della mobilità. Il capoluogo partenopeo migliora di una posizione la classifica per i tempi medi di attesa alle fermate dei mezzi pubblici, che scende dai 27 minuti dell'ultima rilevazione – la peggiore in Europa – a 22 minuti, con un 6% dei viaggi con attesa inferiore a 5 minuti. Numeri che consentono a Napoli e alla regione di non essere più fanalino di coda in Italia, superati da Palermo e Trapani che con 24 minuti di attesa guadagnano la maglia nera dei trasporti italiani. Dietro Napoli, terzultimi in classifica, Roma e il Lazio a 16 minuti di attesa. Lunghi anche i tempi medi per raggiungere la propria destinazione ogni mattina: 46 minuti a Napoli e Campania, superati da Roma e Lazio e 52, contro i 33 di Genova e Savona.

A Milano la “maglia rosa” dei trasporti europei, assieme a Barcellona

Il primato dei trasporti pubblici locali migliori, invece, va a Milano e alla Lombardia, in cima alla classifica con appena 9 minuti di attesa alle fermate e il 28% dei viaggi addirittura con tempi di attesa inferiori a 5 minuti. Il capoluogo lombardo si piazza ai vertici europei, a pari merito di Barcellona, superando Londra (10 minuti), Madrid, Parigi e Berlino (11 minuti) e New York (12 minuti). “Si registra per la Capitale italiana e il Lazio – sottolinea Moovit nel report – un miglioramento positivo e significativo di 4 minuti rispetto all’ultimo report del 2016 quando i minuti medi di attesa erano 20”.

A Napoli flop piste ciclabili, l'85% degli utenti non le usa

Tra le novità dell'ultimo report Moovit, c'è anche una sezione dedicata ai cosiddetti “mezzi di micromobilità urbana condivisa”, come il bike sharing, scooter sharing cittadino e monopattini elettrici. Purtroppo, nonostante il costante aumento delle piste ciclabili in città e nella regione negli ultimi anni, secondo lo studio, "l'85% degli utenti del trasporto pubblico non ha mai utilizzato questi mezzi”. Dati peggiori solo a Genova e Savona (89%) e Palermo e Trapani (92%), contro una media mondiale del 52%. In Europa, i mezzi di micromobilità sono utilizzati maggiormente (almeno 3 volte a settimana) in queste città: Barcellona e Parigi (10%), Berlino e Birmingham (11%). Tra le motivazioni addotte dai campani per lo scarso utilizzo delle piste ciclabili strade poco sicure o in cattive condizioni.

Chi è Moovit? L'App con 680 milioni di utenti nel mondo

Moovit è l’app per la mobilità urbana più utilizzata al mondo e società leader per le soluzioni MaaS, Mobility as a Service. L’app Moovit è gratuita e disponibile su iOS , Android e web. Lanciata nel 2011, è oggi utilizzata da oltre 680 milioni di utenti in più di 3000 regioni di 96 nazioni differenti. L’app combina tutte le soluzioni di spostamento possibili in ogni area cittadina o regionale: autobus urbani ed extraurbani, tram, metropolitane, treni regionali, taxi, bike sharing, car sharing e monopattini elettrici.

Come è stato realizzato il report Moovit 2019 sul trasporto pubblico locale?

Moovit raccoglie quotidianamente oltre 5 miliardi di singoli dati che vanno ad alimentare il più grande archivio al mondo sui trasporti e la mobilità urbana. I dati per questo rapporto sono stati raccolti dai tragitti compiuti dagli utenti con l’app Moovit nel 2019 e dalle risposte ad un questionario facoltativo inoltrato agli stessi utenti nelle scorse settimane. “Tutti i dati – riferisce l'azienda – sono pienamente conformi alla normativa europea GDPR 2016/679”. Il risultato è il 2019 Moovit Global Transport Report, si tratta del terzo report rilasciato dalla società dal 2014, elaborato utilizzando i big data provenienti da centinaia di milioni di spostamenti di utenti dell’app Moovit in 99 aree metropolitane di 25 nazioni differenti. Per la prima volta il report include anche i mezzi di micromobilità urbana condivisa come il bike sharing e scooter sharing cittadino. Il documento è liberamente accessibile sul sito www.moovit.com. Per quanto riguarda l'area di Napoli e Campania sono state prese in considerazione 6 tipologie di mezzi di trasporto, tra cui: Metro, Treno, Bus, Navigazione, Percorso speciale & Funicolare, con corse effettuate da diversi operatori, tra cui Azienda Napoletana Mobilità, Trenitalia, MCNE (EAV), Trenitalia, SEPSA (EAV), Circumvesuviana (EAV), EAV, Trenitalia, ANM, CTP & CSTP.

“Da oggi – afferma Yovav Meydad, Chief Growth and Marketing Officer di Moovitè disponibile il nuovo report di Moovit sulla mobilità urbana per l’anno che si è appena concluso. Siamo molto orgogliosi, è un report prezioso perché abbiamo elaborato miliardi di singoli dati sul trasporto pubblico e sulla mobilità condivisa nel 2019 . Nessun'altra app o servizio di mobilità urbana si basa su un numero così alto di utenti attivi e di dati raccolti. È uno strumento utile per le amministrazioni locali, gli operatori del trasporto pubblico o condiviso e per i cittadini che vogliano approfondire le caratteristiche e il funzionamento della mobilità urbana in una specifica area d’Italia o del mondo”.

Lo scenario italiano, a confronto i trasporti di 9 città

Lo studio di Moovit mette a confronto 9 aree di città italiane: Roma e il Lazio, Napoli e la Campania, Milano e la Lombardia, Torino e Asti, Venezia, Firenze, Palermo e Trapani, Bologna e Genova e Savona. Per quanto riguarda i tempi medi per raggiungere la propria destinazione ogni mattina, in fondo alla classifica si collocano Roma e Lazio (52 minuti), seguiti da Napoli e Campania (46), Milano e Lombardia (43), Torino e Asti (41), Venezia (38), Firenze (36), Palermo e Trapani (36), Bologna (35), Genova e Savona (33). La classifica dei tempi medi di attesa alla fermata, invece, vede all'ultimo posto Palermo e Trapani (24 minuti), seguiti da Napoli e Campania (22), Roma e Lazio (16), Torino e Asti (13), Firenze (10,5), Bologna e Venezia (10), Milano e la Lombardia, Genova e Savona (9). Elevata anche la distanza media a piedi percorsa durante un viaggio di andata: 850 metri a Napoli e Campania (29% dei pendolari percorre oltre un km), dietro Venezia a 917 metri.

Se si guarda, invece, alla distanza media percorsa a bordo dei mezzi di trasporto pubblico in un viaggio di andata, Napoli e Campania sono prime: 9 km (12% dei pendolari percorre oltre 12 km), seguite da Venezia a 8,5 km (17% dei pendolari percorre oltre 12 km), Milano e Lombardia a 8km (16% dei pendolari percorre oltre 12km), Roma e Lazio 7 km (13% dei pendolari percorre oltre 12km), Torino e Asti e Bologna 6km (10% dei pendolari percorre oltre 12km), Genova e Savona 5km (6% dei pendolari percorre oltre 12km), Firenze 5km (6% dei pendolari percorre oltre 12km), Palermo e Trapani 4km (2% dei pendolari percorre oltre 12km).

Cosa chiedono gli utenti del trasporto pubblico? "Maggiori frequenze"

Moovit questa volta si è spinta anche oltre e ha chiesto ai suoi utenti cosa si potrebbe fare per spingere ad utilizzare di più il trasporto pubblico? Per il 16%, occorre una maggiore frequenza di passaggio dei mezzi alla fermata, per il 13% i tempi di passaggio rispettati secondo gli orari comunicati, per l'11,5% mezzi meno affollati, per il 9% tariffe più convenienti, solo per l'8,5% corsie preferenziali, quindi meno traffico nel tragitto.

Piste ciclabili, ecco perché si usano poco

Moovit si è poi concentrata sul tema della micromobilità in Italia.L’utilizzo principale dei mezzi di micromobilità da parte degli utenti del trasporto pubblico italiano è finalizzato a "raggiungere in maniera diretta e senza cambi la propria destinazione (52% degli intervistati). Il 40% invece combina l’utilizzo di un mezzo del trasporto pubblico con il noleggio temporaneo di un mezzo di micromobilità". Ma quali sono i motivi che incoraggiano la scelta dei mezzi di micromobilità in Italia? Al primo posto, perché "riducono il tempo previsto a piedi: 34%". Quindi, "sono mezzi sostenibili per l’ambiente: 27%; Permettono di arrivare e parcheggiare ovunque, anche nelle ZTL: 24%; Sono economici: 14%". Di contro, le principali ragioni di non utilizzo dei mezzi di micromobilità sono: nel mondo perché "i mezzi non sono sufficientemente sicuri e non ci sono abbastanza piste ciclabili nella mia città". In Europa, perché "i mezzi non sono sufficientemente sicuri e utilizzarli costa troppo". In Italia, invece, si ritiene che le strade "non sono sufficientemente sicure o sono in cattive condizioni e non ci sono abbastanza piste ciclabili nella mia città". Nello specifico, le risposte prevalenti per Roma-Lazio e Napoli-Campania sono che "le strade non sono sufficientemente sicure o sono in cattive condizioni (25% degli intervistati). A Milano-Lombardia e Firenze: non ci sono abbastanza piste ciclabili in città (19% degli intervistati). A Bologna: utilizzare i mezzi di micromobilità costa troppo (20% degli intervistati). A Venezia: è possibile utilizzare i mezzi di micromobilità solo in poche aree (24% degli intervistati)".