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Una scoperta sorprendente quella effettuata questa mattina all'interno degli Scavi di Pompei. Non si tratta però di reperti archeologici che testimoniano la civiltà romana sepolta dall'eruzione del Vesuvio del 79 dopo Cristo, bensì di due ordigni risalenti alla Seconda Guerra Mondiale. Le bombe sono state rinvenute alle spalle della domus conosciuta come Casa dei Casti Amanti: anche se si tratta di un'area non accessibile ai visitatori, ma la direzione del Parco Archeologico ha comunque disposto il transennamento della zona, in via precauzionale. Sul posto sono intervenuti gli uomini del Genio Civile e i carabinieri della stazione interna agli Scavi: la Procura di Torre Annunziata ha disposto il sequestro dell'area per motivi di sicurezza, mentre gli artificieri hanno prelevato gli ordigni per trasferirli in un posto sicuro, dove saranno fatti brillare.

Una bomba di guerra, sempre risalente al secondo conflitto mondiale, è stata trovata nei giorni scorsi anche a Battipaglia, nella provincia di Salerno, dove la situazione però appare più complessa. Circa 36mila abitanti, più della metà dell'intera popolazione della cittadina, il prossimo 8 settembre dovranno abbandonare le proprie abitazioni a partire dalle 5 del mattino e circa per le 12 ore successive: per quella data, infatti, è previsto l'intervento degli artificieri, che dovranno mettere in sicurezza l'ordigno bellico. È prevista anche l'interruzione della circolazione ferroviaria e di quella automobilistica sull'Autostrada A2 del Mediterraneo e sulla Strada Statale 18 "Tirrenica Inferiore". Saranno evacuati anche l'ospedale e i presidi di Polizia di Stato, carabinieri, Guardia di Finanza e Polizia Municipale.