Una morte per certi versi annunciata. Immacolata Villani, uccisa a trentuno anni davanti alla scuola dove aveva appena accompagnato la figlia, da un uomo tutt'ora ricercato ma che, col passare delle ore, sembra sempre più essere il marito, dal quale la donna si stava separando e che lo scorso 4 marzo la vittima aveva denunciato per maltrattamenti ai carabinieri. Quella sera, dopo una lite sfociata in aggressione a calci e pugni ed alla quale, stando alla denuncia della donna, avrebbe partecipato anche la suocera, Immacolata tornò a vivere a casa del padre. La stessa suocera, qualche giorno dopo, avrebbe poi presentato una controquerela nei confronti della moglie del figlio. Era da tempo, tuttavia, che la coppia sarebbe stata ai ferri corti, tanto che la donna aveva deciso di chiedere la separazione.

A sconvolgere la vicenda, iniziata stamattina poco dopo le otto quando Immacolata Villani è stata uccisa con un colpo di pistola davanti alla scuola della figlia, sarebbe stato il ritrovamento di alcune lettere in casa della coppia, che la donna aveva abbandonato lo scorso 4 marzo. In una di queste, il marito infatti prometteva di "farsi giustizia da sé", oltre a dire di sentirsi "incompreso". Un messaggio particolarmente inquietante, soprattutto visto quanto accaduto quest'oggi. Il marito, tra le altre cose, era già stato sposato una prima volta con un'altra donna, dalla quale era già separato.

Intanto, è caccia all'uomo in tutta la provincia di Napoli. I carabinieri, ormai convinti che si tratti del marito della vittima, hanno istituito posti di blocco in tutto il territorio. Al setaccio anche tutti i luoghi solitamente frequentati dall'uomo, che rimane dunque il principale sospettato dell'omicidio di Immacolata Villani. L'uomo che questa mattina ha sparato alla donna è poi fuggito in sella ad uno scooter grigio.