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Sono scattati gli arresti domiciliari Olga I., la 30enne moldava che nei giorni scorsi era stata sottoposta a fermo per la morte del figlio appena nato. La donna è accusata di omicidio, per aver rinchiuso il corpo del neonato in una valigia prima di andare al Pronto Soccorso per una emorragia conseguente al parto. Il sostituto procuratore Paolo Itri aveva richiesto l'arresto in carcere ma il gip di Vallo della Lucania, che ha emesso il provvedimento, non ha convalidato la richiesta e ha optato per i domiciliari in quanto non sussisterebbe il pericolo di fuga.

La 30enne era arrivata nell'ospedale di San Luca nella serata del 1 ottobre per l'emorragia; i sanitari avevano capito che quella perdita di sangue era molto probabilmente legata a un parto e, vedendo che la donna era arrivata senza un neonato, dopo averle chiesto spiegazioni avevano segnalato la situazione ai carabinieri della Compagnia locale. I militari avevano perquisito l'abitazione dove vive la donna, che lavora come badante ad Angellara, frazione di Vallo della Lucania, e avevano scoperto il corpo ormai senza vita del neonato nascosto in una valigia accanto a un armadio. In seguito al ritrovamento la donna era stata sottoposta a fermo ed era stato disposto il piantonamento durante il ricovero.

L'autopsia sul cadavere, disposta dalla Procura di Vallo della Lucania ed eseguita dal medico legale Adamo Maiese, aveva evidenziato segni di schiacciamento del cranio del bambino. I funerali del piccolo si terranno domani, 5 ottobre, alle 9.30, nella chiesa di Santa Maria delle Grazie di Vallo della Lucania, a spese del Comune.