Le sue dichiarazioni sono costate un ammonimento dell'Agcom per hate speech alla trasmissione che le ha ospitate senza contradditorio, eppure l'ex giornalista bergamasco Vittorio Feltri  è convinto che definire i meridionali "inferiori" non era e non è sbagliato. Lo ha dichiarato all'agenzia di stampa Adnkronos:

Nessun attacco ai meridionali ma soltanto un modo per registrare la debolezza economica e sociale in cui versa il Sud. Quando ho dichiarato che, non in tutti ma in molti casi, i meridionali sono inferiori mi riferivo evidentemente alla loro situazione di sottosviluppo, alla loro situazione difficile dal punto di vista sociale. Tanto è vero che lì sono pieni di mafie, ‘ndrangheta, di Sacra Corona unita, di camorre. Non solo, ma anche dal punto di vista del reddito individuale al Sud si registra il 50% del reddito dei settentrionali e dei milanesi in particolare. Non vedo dove sia l'offesa.

Ieri l'Autorità garante ha sanzionato con una diffida la trasmissione di Rete 4 – Rti "Fuori dal Coro" condotta dal giornalista Mario Giordano perché nella puntata del 21 aprile del 2020, Feltri definì inferiori i meridionali. Agcom ha peraltro, grazie ad un esposto del giornalista e senatore Sandro Ruotolo e dello scrittore Maurizio De Giovanni, acceso un faro sull'intera stagione della trasmissione di Giordano, indagando su altre manifestazioni di odio.

Ma Feltri, che si è recentemente dimesso dall'Ordine dei Giornalisti, gravato da una procedura disciplinare per numerosi esposti dei suoi stessi ex colleghi, si difende sostenendo di aver posto l'accento sulla situazione di sottosviluppo del Meridione, "cosa che è sempre stata sostenuta anche dai più accaniti ed accesi meridionalisti":

Non ho offeso nessuno, mi sono limitato a registrare una realtà fattuale. Sostenere l'inferiorità del Sud rispetto al Nord non è assolutamente una questione antropologica ma è la registrazione della realtà. Lo so anch'io che Pirandello è nato in Sicilia e non a Rovigo o che Benedetto Croce era abruzzese e non piemontese. Quindi non potevo neanche lontanamente riferirmi alla situazione intellettuale dei meridionali. Mi riferivo alla situazione economica, cosa che peraltro viene detta e ribadita ogni cinque minuti quando si dice che il Sud meriterebbe investimenti che tendano ad aumentare la produzione e non a distribuire del denaro a capocchia.