Mario Abbate
in foto: Mario Abbate

Non avrà intitolato lo slargo di piazza degli Artisti al Vomero Mario Abbate, attore e cantante, tra i massimi interpreti della canzone napoletana del Secondo Dopoguerra assieme a Sergio Bruni. Con una decisione a sorpresa, infatti, il consiglio della V Municipalità del Vomero-Arenella ha bocciato la proposta presentata dal Comune di dedicare lo spiazzo tra piazza Medaglie d'Oro e piazza degli Artisti, che si trova, più precisamente, all'incrocio tra via Angelica Kauffmann e via Pacio Bertini. Il parlamentino di via Morghen non ha ritenuto di “dare parere favorevole a detta intitolazione per motivi di coerenza toponomastica. Tuttavia – precisa il documento approvato – il diniego non appare tout court”. Una decisione che ha lasciato sorpresi anche i familiari del noto cantante che da tempo seguono le varie proposte di tributi toponomastici per il celebre cantante scomparso prematuramente nel 1981, all'età di 53 anni.

La bocciatura di Largo Mario Abbate

“Esprimendo parere negativo alla soluzione proposta – è scritto nel documento approvao dal consiglio municipale – invita l'asessore alla Toponomastica a proporre una più idonea soluzione che tenga presente il criterio di coerenza toponomastica individuato durante i lavori”. Insomma, la proposta potrebbe essere recuperata per un'altra area del quartiere, anche se l'area inizialmente individuata era stata caldeggiata dai cittadini ed estimatori che avevano raccolto anche le firme e una piazza intitolata a Mario Abbate avrebbe certamente portato lustro anche nella zona di piazza degli Artisti. Nel 1951 il cantante lanciò la canzone di Totò, ‘Malafemmena' alla Festa di Piedigrotta, nel 1962 partecipò anche a Sanremo con “Vestita di rosso” e l'anno dopo con “Vorrei fermare il tempo” e “Oggi non ho tempo”.

La polemica alla Municipalità 5

“L'ennesima brutta, brutta pagina, scritta dalla V Municipalità – commenta Nino Simeone, presidente commissione Infrastrutture – Probabilmente erano troppo presi ad organizzare la fiera del cioccolato che è alle porte. Chiediamo all'amministrazione centrale di individuare con la massima sollecitudine una soluzione alternativa. Sono veramente addolorato per questa mancanza di riguardo da parte della Municipalità 5 avuta nei confronti di un grande artista napoletano e della famiglia, per il quale gli uffici preposti, con grande difficoltà, avevano individuato tale spazio pubblico da intitolare alla sua memoria. La cosa che più dispiace è che l'intitolazione di detto slargo all'artista, era stata esplicitamente richiesta dalla famiglia con una sottoscrizione di tanti cittadini napoletani, ai quali la Municipalità non ha neanche fornito un'alternativa, bocciando e mortificando di fatto l'iniziativa popolare”.