“Troppi tre fine settimana al mese di stop alle auto in estate, così si mette in ginocchio l'economia. Il trasporto pubblico di Napoli ad oggi non riesce a garantire un servizio alternativo. Al momento non ci sono le condizioni”. Parere negativo della commissione Trasporti, presieduta da Nino Simeone, sulla delibera che istituisce i weekend ecologici a Napoli, con il blocco della circolazione per le auto, dalle 9 alle 18, il sabato e la domenica delle prime tre settimane del mese dal 1 luglio al 30 settembre. La bozza è stata esaminata oggi in commissione, con la partecipazione dell'assessore all'Ambiente Raffaele Del Giudice: “Questa delibera – dice – nasce per la lotta contro i cambiamenti climatici”. “Non sono anti-ambientalista – commenta Simeone – ma vivo la realtà di Napoli. Bene la volontà di portare una boccata d'ossigeno in città, ma è una pazzia chiudere 3 weekend al mese”. Perplessità analoghe anche dal presidente della commissione Qualità della Vita, Francesco Vernetti: “Il traffico privato è aumentato esponenzialmente a causa del Covid19, sui mezzi pubblici c'è il distanziamento sociale. L'attuazione del piano è problematica”. Parere favorevole arriva invece dal WWF Campania: “Ok ai weekend ecologici, ma si potenzino prima i bus e siano gratis nel weekend”.

L'assessore Del Giudice: “Delibera contro i cambiamenti del clima”

La delibera di giunta dal titolo “istituzione dei week end ecologici”, come anticipato da Fanpage.it, è al momento ancora in forma di bozza e prevede il divieto di circolazione per tutti i veicoli privati e commerciali, auto, scooter e camion, nei primi tre fine settimana di ogni mese dal 1 luglio al 30 settembre. L'iniziativa, studiata dall'assessorato ai Trasporti di Enrico Panini, alla Viabilità di Alessandra Clemente e all'Ambiente di Raffaele Del Giudice, è stata pensata per ridurre l'inquinamento in città, rientra nel programma della Commissione Europea, Europa 2020, che prevede l'abbattimento del 25 per cento delle emissioni di CO2 entro quest'anno, rispetto ai valori del 2005, anno di riferimento. “La delibera – spiega l'assessore all'Ambiente Raffaele Del Giudice – nasce da un'ondata di richieste che sono arrivate durante il periodo di lockdown da associazioni ambientaliste, comitati e medici, che ci hanno chiesto di continuare sulla strada del miglioramento della qualità dell'aria per far respirare la città. Una esigenza che si è avvertita durante la pandemia. Siamo tornati a sentire l'odore del mare.

“La delibera – prosegue Del Giudice – interessa mobilità sostenibile, trasporti, ambiente. La bozza prevede una serie di limitazioni, trasformando le chiusure in atteggiamenti proattivi verso tutela qualità dell'aria, per una città a misura di bambino, per passeggiate, trekking urbano, taxi, car sharing e auto ibride. Il numero dei weekend è stato scelto nella bozza in base ai periodi che consentono una maggiore capacità di mobilità verso la pedonalizzazione e altri sistemi. Abbiamo così fatto uno studio scientifico sugli inquinanti, utilizzando dati Arpac e degli altri organismi di controllo. A Napoli stiamo affrontando il tema dello smog da anni. Siamo l'unica amministrazione che ha un'ordinanza che impone alle navi a tre miglia dal Porto di usare carburante a basso contenuto di zolfo. Abbiamo misure di contenimento per carburanti anche per l'Aeroporto di Capodichino”. “Sulla base dello studio degli inquinanti – precisa l'architetto Emilia Trifiletti, dell'ufficio controlli ambientali e Paes del Comune – abbiamo previsto una serie di misure che possono incidere sugli inquinanti maggiori, come il traffico e il riscaldamento. Tra le varie misure, sono previste anche le giornate ecologiche”.

WWF Campania: “Favorevoli ai weekend ecologici”

“Noi siamo favorevoli che si cominci ad andare in questa direzione – spiega Vincenzo Iommazzo, responsabile trasporti WWF Campania – Questo provvedimento va nella direzione di raggiungere i parametri dell'Unione Europea sulla riduzione dell'inquinamento. Altro aspetto positivo è che permette ai cittadini di familiarizzare col mezzo pubblico. Noi proponiamo di rendere gratuiti gli spostamenti sabato e domenica per l'intera giornata per fidelizzare cittadini e turisti a vedere i vantaggi del mezzo pubblico che però non è in condizioni di dare un servizio minimo attraente. Noi raccomandiamo di accelerare i piani per rendere il trasporto all'altezza delle esigenze. Prima di attuare il dispositivo si possono pensare convenzioni con i bus turistici e i taxi cumulativi per aumentare l'offerta di trasporto pubblico. Occorrono poi agenti di Polizia locale per verificare che sia rispettato. Evitare infine che dopo le 18 ci sia traffico in strada vanificando quanto fatto in giornata”.