Non si placa la protesta dei lavoratori Whirlpool di Napoli, dopo che l'azienda di elettrodomestici ha annunciato la vendita dello stabilimento di via Argine. Ancora una volta, come spesso è accaduto nelle ultime settimane, oggi i lavoratori – sono circa 420 quelli che rischiano il posto – hanno organizzato un corteo e, partendo dallo stabilimento di Napoli Est, sono arrivati in piazza Garibaldi. Momenti di tensione si sono registrati, quando i manifestanti hanno cercato di entrare all'interno della Stazione Centrale per continuare la protesta lì, con le forze dell'ordine, in assetto antisommossa, intervenute sul posto per mantenere l'ordine e placare gli animi.

La situazione rischia di diventare ancora più tesa, in realtà, nei prossimi giorni, visto che a Roma, il prossimo martedì, è in programma un altro vertice al Mise tra il governo e la Whirlpool, come afferma anche Rosario Rappa, segretario generale della Fiom Napoli. "Grazie al senso di responsabilità dei lavoratori si sta svolgendo un presidio democratico all'esterno della Stazione. Il clima però in termini di tensione sta crescendo, molto dipenderà dall'esito del vertice di martedì prossimo a Roma. Se non arriveranno buone notizie, quella della Whirlpool rischia di diventare una vertenza che avrà anche risvolti di ordine pubblico" ha detto il sindacalista.

L'ultimo corteo dei lavoratori della Whirlpool contro la vertenza di Napoli era andato in scena proprio a Roma: tutti gli operai degli stabilimenti dell'azienda di elettrodomestici in Italia avevano scioperato al fianco dei colleghi partenopei per le strade della Capitale, mettendo in scena il funerale della lavatrice.