L'attività di screening messa in campo dalla Regione Campania sta inevitabilmente facendo aumentare il numero delle persone positive nella zona rossa Covid individuata a Mondragone, nella provincia di Caserta, e più precisamente nell'area dei palazzi ex Cirio, abitati principalmente da cittadini stranieri stabilitisi nella città del Casertano. I tamponi effettuati a tappeto dei residenti indicano che sono 25 le persone positive sui 582 tamponi effettuati fino ad ora. Mancano adesso all'appello i risultati dei tamponi eseguiti sui rimanenti 63 residenti, che saranno verosimilmente disponibili nelle prossime ore e delineeranno il quadro completo del focolaio scoppiato nel complesso residenziale di Mondragone.

I positivi al Coronavirus nell'area sono dunque saliti di 15 unità. Ieri, infatti, sui 220 tamponi processati erano risultate positive 10 persone. Tra i 25 casi totali figurano anche i primi due positivi, una donna che si era recata a partorire all'ospedale di Sessa Aurunca, e un uomo, la cui positività è stata scoperta sempre nel nosocomio del Casertano; entrambi sono cittadini bulgari che vivono nei palazzi ex Cirio di Mondragone. Lo scoppio del focolaio nell'area, ad ogni modo, ha spinto già nella serata di ieri la Regione Campania ad istituire una mini zona rossa nel complesso residenziale, vietando l'ingresso e l'uscita nei palazzi fino al prossimo 30 giugno, fatta eccezione per il personale sanitario che sta monitorando l'evolversi della situazione e per coloro che hanno effettuato i tamponi sui residenti. Come sottolineato a Fanpage.it dal sindaco di Mondragone, Virgilio Pacifico, però le forze dell'ordine messe in campo per vigilare sulla mini zona rossa sarebbero esigue.