La reggia di Portici si trova a pochi passi da Napoli ed è una dimora storica famosa, fatta costruire dal re Carlo di Borbone come residenza estiva della famiglia reale e della corte, prima della realizzazione della più grande Reggia di Caserta. Circondata da un bellissimo giardino, è possibile visitare al suo interno il Museo, in cui sono conservati anche alcune reperti provenienti dalle vicine Pompei ed Ercolano, e l'Orto Botanico, che ospita oggi la Facoltà di Agraria dell'Università partenopea Federico II. Ecco tutte le informazioni per non perdere uno dei gioielli dell'arte e della cultura all'ombra del Vesuvio, dall'orario di apertura ai prezzi di ingresso e agli eventi in programma.

Come arrivare alla Reggia di Portici.

La Reggia di Portici si trova in via Università 100, nell'omonimo comune a circa 12 chilometri dal centro di Napoli. Arrivarci con i mezzi pubblici è facile: basta prendere la linea Napoli-Torre Annunziata o quella Napoli-Sorrento della Circumvesuviana, scendere alla fermata Portici Via Libertà e, uscendo dalla stazione, svoltare a sinistra fino a raggiungere l'entrata superiore del Parco Gussone (Bosco Superiore). Se, invece, vi spostate con l'auto privata, provenendo da Nord, bisogna prendere l'uscita Portici-Bellavista dell'Autostrada A3 Napoli-Salerno e seguire le indicazioni fino al Palazzo Reale.

Orari e prezzi per visitare la Reggia di Portici.

in foto: Esterno della Reggia di Portici (Wikipedia).

È possibile visitare gratuitamente le aree della Reggia e del Parco, e cioè l'esedra, gli scaloni monumentali, la sala delle guardie, la prateria, il parco superiore, tutti i giorni dal lunedì al venerdì dalle 09:00 alle 19:30 e il sabato dalle 09:00 alle 13:00. Per l'ingresso al Museo, disponibile dalle 09:00 alle 18:30, il biglietto intero costa 5 euro, e 4 euro il ridotto, riservato agli under 18, agli studenti e ai docenti e ai gruppi composti da almeno 25 persone. Stessi prezzi per la visita all'Orto Botanico, mentre il ticket integrato per ammirare entrambi questi ambienti costa intero 7 euro e ridotto 6 euro. I bambini minori di 12 anni e insieme alla famiglia entrano gratis. È inoltre stata stipulata una convenzione con il Museo ferroviario di Pietrarsa, che si trova nella vicina zona di San Giovanni a Teduccio. Chi deciderà di abbinare entrambe le visite, avrà infatti diritto ad uno sconto sul prezzo dei tagliandi, che verrà 8 euro a partecipante per gruppo di adulti. Per ulteriori informazioni potete chiamare il numero 081.2532016 dal lunedì al venerdì dalle 09:30 alle 13:30 o visitare il sito internet dedicato. Infine, le sale della Reggia e gli spazi esterni sono disponibili anche per eventi su prenotazione.

Cosa vedere alla Reggia di Portici.

Herculanense Museum.

Tra le meraviglie da visitare alla Reggia di Portici vi è l'Herculanense Museum, all'interno del quale sono conservate le raccolte di antichità provenienti dagli scavi di Ercolano, Pompei e Stabia. Inaugurato nella seconda metà del Settecento da Carlo di Borbone, unico nel suo genere in tutta Europa per i reperti che accoglie, conobbe un periodo di declino nel 1799, quando Ferdinando IV fuggì a Palermo, lasciando che la collezione si disgregasse. Dal 2006, però, è stata riprodotta l'immagine originaria del polo museale e il clima culturale nel quale esso si formò. Oggi gli antichi affreschi si possono ammirare nella sala multimediale grazie a filmati e proiezioni. Addirittura, nell'ultima sala multimediale dell'attuale museo campeggia la "Lanterna Magica", una macchina della visione che trasporta il visitatore al tempo di re Carlo e della sua corte, dentro le meraviglie dei reperti provenienti dagli scavi vesuviani. Vi sono anche i calchi di altre statue ed oggetti, eseguiti da specialisti dell’Accademia delle Belle Arti di Napoli, e rappresentazioni grafiche e fotografiche tratte da stampe e disegni del Settecento.

Insieme a questo, nel Palazzo Reale vi è anche il MUSA, che nasce dalla fusione dei Musei delle Scienze Agrarie e che costituisce uno dei Centri museali dell’Ateneo Federico II di Napoli. Comprende il museo Botanico Orazio Comes, il museo di Entomologico Filippo Silvestri, il museo di Mineralogico Antonio Parascandola, il museo di Meccanica Agraria Carlo Santini, il museo Anatomo-zootecnico Tito Manlio Bettini e la Biblioteca storica dei musei.

Orto Botanico.

Una parte della Reggia di Portici è occupato dall'Orto Botanico, che si trova nella parte superiore del bosco e fa sempre parte del MUSA. Realizzato nel 1872 per iniziativa di Nicola Antonio Pedicino, direttore della Reale Scuola Superiore di Agricoltura che qui era ospitata, presenta oggi numerose specie arboree provenienti da tutto il mondo. Vi si allevano conifere, flora del Mediterraneo, magnolie e piante provenienti dal Centro e Sud America, Australia, Sudafrica e di origine euroasiatica. Tra le zone più suggestive di questo luogo vi è il giardino delle felci, oltre alla "serra delle succulente". Qui si trova inoltre la sede della Facoltà di Agraria dell'Università partenopea Federico II. Il resto del bosco è caratterizzato da ampi viali e giardini all'inglese che fanno da sfondo ad opere d'arte, tra cui ci sono la Fontana delle sirene, il Chiosco di re Carlo e la Fontana dei cigni e persino un anfiteatro.

Eventi.

Oltre ad eventi privati che possono essere ospitati su prenotazione, nella Reggia si svolgono anche appuntamenti e mostre temporanee. L'ultima in ordine temporale, in programma anche ad aprile 2017 (l'11 e il 21), è quella sui dinosauri, con percorsi ludico-didattici per conoscere l’affascinante era preistorica e soprattutto animali jurassici a grandezza naturale. L'ingresso costa 8 euro. Per ulteriori informazioni, potete visitare la pagina Facebook ufficiale dei Musei delle Scienze Agrarie del Palazzo Reale di Portici, all'interno dei quali si svolge l'iniziativa.

Breve storia della Reggia di Portici.

La Reggia di Portici fu realizzata nel 1738 per volere del re Carlo III di Borbone che voleva renderla dimora estiva della famiglia reale. Lo stile è neoclassico, molto simile a quello della Reggia di Caserta, che sarà edificata qualche anno dopo. Tra coloro che lavorarono alla sua costruzione figurano Luigi Vanvitelli e Ferdinando Fuga. Il palazzo godette di grande fortuna fino al 1799, quando, in seguito alla rivoluzione napoletana, i Borbone fuggirono a Palermo, portando con loro una buona parte dei reperti archeologici provenienti da Pompei ed Ercolano che intanto si erano andati raccogliendo nella Reggia di Portici. Con l'avvento di Napoleone, il Museo finì definitivamente di esistere. Il complesso è stato valorizzato negli ultimi anni e oggi, come abbiamo visto, è meta di turisti e curiosi.