È arrivato nel negozio con due pacchi di cartone in mano, non riusciva ad aprirli e ha chiesto un coltello, delle forbici. Gliele hanno date e, quando è riuscito a scartarli, è rimasto a bocca aperta: nessun computer, nessun telefono cellulare, aveva comprato soltanto delle mattonelle. Dinamica classica del "pacco", che questa volta ha visto come vittima un giovane asiatico, appartenente a una delegazione in città per le Universiadi 2019 di Napoli.

Quello che succede dopo viene immortalato da un video, che girano e pubblicano sui social la ragazza che ha aiutato il malcapitato e suo fratello. Trenta secondo in cui il giovane, con la vittima accanto, mostra le due mattonelle e si sfoga contro chi, ancora una volta, ha fatto fare una pessima figura alla città, truffando un ragazzo e lasciandolo senza soldi.

Perché, a prescindere dalle valutazioni che si possono fare sulla eventuale malafede dell'acquirente e sul fatto che anche le vittime dei pacchi dovrebbero sapere che dietro un affare così vantaggioso si può celare solo una truffa o una vendita illecita, resta l'evidenza di quello che è successo: una mattonella al posto di un computer, al costo di 250 euro.

A raccontare la scena, avvenuta stamattina su via Marina, all'altezza del varco Pisacane del porto, è la stessa ragazza che ha girato il video col fratello e che ha soccorso il giovane straniero e lo ha aiutato a tornare alla sua delegazione dopo la truffa.

"Erano circa le 13 – racconta Anna Lucenti a Fanpage.it – quando è arrivato un giovane asiatico con due involucri in mano, sigillati con nastro adesivo e colla. Voleva qualcosa per aprirli. Gli abbiamo dato delle forbici e solo quando li ha scartati ha scoperto di essere stato truffato. Sono riuscita, in inglese, a farmi spiegare chi glieli aveva dati e mi ha raccontato che era stato fermato da due giovani qui vicino; dopo aver tentato a lungo di convincerlo, sono riusciti a fargli comprare un computer e due cellulari per 250 euro, ma ovviamente al momento di consegnarglieli hanno scambiato i pacchi. Questa gente è la rovina di Napoli, hanno truffato un turista lasciandolo completamente senza soldi e lontano da casa, vorrei che si facessero un esame di coscienza e capissero quanto è dannoso per loro e per la città quello che fanno".

Il video è stato rilanciato sui social dal consigliere regionale Francesco Emilio Borrelli, che invita i cittadini perbene a dare un aiuto agli stranieri che si trovano a Napoli, in particolar modo quando avvengono episodi del genere.

"Il grande evento delle Universiadi, purtroppo, sta risvegliando gli appetiti più bassi di delinquenti e truffatori – commenta, insieme al conduttore de La Radiazza Gianni Simioli, – in tre giorni ben due episodi hanno visto come vittime i componenti delle delegazioni che sono giunte in città. È un eccesso che la città non può permettersi. Chiediamo a tutte le persone perbene di indirizzare e dare una mano a tutti gli stranieri che si trovano in città, specialmente quando restano vittime di episodi come questo. Dandogli ad esempio una mano per intercettare un’auto della polizia o dandogli indicazioni circa la posizione dei commissariati e dei presidi delle forze dell’ordine".