Foto di Fabio Donato
in foto: Foto di Fabio Donato

Una foto riesce ad immortalare un momento e a renderlo eterno. Spesso, grazie ad una foto riusciamo ad apprezzare cose che, presi dalla frenetica quotidianità, diamo per scontate o che sottostimiamo colpevolmente. Ma una foto è anche simbolo di rinascita e voglia di riscattarsi. Al Museo Archeologico Virtuale di Ercolano (Mav) il progetto espositivo "Vesuvio: una nuova alba" intende proprio mettere in mostra la volontà ferrea di un territorio che risorge dalle ceneri. Dal 3 fino al 30 giugno saranno esposte 200 fotografie realizzate dagli studenti dell'Accademia di Belle Arti di Napoli. Prospettive diverse che mettono in luce la ricchezza del Parco Nazionale del Vesuvio, una vasta zona attorno al vulcano che domina dall'alto il Golfo di Napoli. La mostra rientra nel programma messo in atto dall'Ente Parco Nazionale del Vesuvio a seguito del terribile incendio del 2017. Fabio Donato, curatore del progetto, introduce così il filo conduttore che unisce gli scatti:

Queste immagini parlano di normalità, di quotidianità, di vite che si mescolano in un paesaggio unico e diverso, di un ambiente intriso di emozioni forti. È una narrazione a 360 gradi che si sofferma sulle atmosfere, sullo stupore e sulla cultura, nei dettagli di un paesaggio indimenticabile, per stimolare pensieri e creatività di chi le osserverà. Che è poi il ruolo di ogni arte, inclusa la fotografia.

Foto di Cristina Bucciaglia
in foto: Foto di Cristina Bucciaglia

Al Mav "Vesuvio: una nuova alba"

In aggiunta alle diverse azioni di ripristino e recupero del suolo a seguito del vasto incendio avvenuto nel 2017, l'Ente Parco si è fatto promotore dell'iniziativa visitabile gratuitamente "Vesuvio: una nuova alba", che attraverso la fotografia prova a dare nuova vita al Parco Nazionale del Vesuvio, un territorio famoso per la sua biodiversità e ricco di scorci naturalistici, che interessa 13 comuni dell'Area vesuviana. Nei 200 scatti realizzati da circa 50 allievi dell'Accademia di Belle Arti di Napoli si racconta proprio la complessità della vasta area che ruota intorno al Parco. La foto diventa documento e racconto storico. Ci sono i luoghi culturali come la Villa Augustea di Somma Vesuviana, Oplonti e gli scavi archeologici di Ercolano e Pompei. Poi, le feste popolari come quella delle Lucerne. I ragazzi hanno narrato attraverso il loro sguardo la realtà che li circonda. Ad aiutarli un team di esperti che, nell’arco di un intero anno accademico, li ha affiancati all'interno dell'area vesuviana, accompagnandoli più volte in visita al Parco così da poter approfondire gli aspetti del nostro patrimonio, dai paesaggi mozzafiato alle coltivazioni secolari, dalle ricchezze naturalistiche alle tradizioni storiche.