Sono circa 180 i bus Anm che in questi giorni, dal lunedì al venerdì, escono la mattina dai depositi. Di questi, però, solo la metà ha i condizionatori funzionanti a bordo. A Cavalleggeri, dove sono parcheggiati i mezzi più vecchi (oltre la metà ha più di 20 anni), gran parte della flotta non è proprio dotata di climatizzatori. Meglio in via Nazionale delle Puglie, dove circa l'80% della flotta è dotata di condizionatori, purtroppo per la maggior parte guasti, come denunciato più volte dai sindacati. Così, alle corse quotidiane già falcidiate dalle ferie programmate per l'estate che costringono l'utenza ad attese di ore alle fermate, si aggiungono anche i “viaggi della speranza” su mezzi vecchi e affollatissimi, dove le temperature nelle ore calde della giornata raggiungono valori intollerabili. Schiacciati gli uni agli altri, senza possibilità di respirare. A piazzale Tecchio, ad esempio, dopo la soppressione della linea 615, sospesa per l'estate, salire sull'R6 diventa un assalto alla diligenza.

Linea 1: vecchi treni senza aria condizionata

Peggio ancora sulla metropolitana Linea 1. Qui, purtroppo, i treni sono usciti dalla fabbrica tutti senza impianti di climatizzazione. All'epoca furono acquistati senza. Montare i condizionatori ex post si è rivelato impossibile, perché si sarebbero dovuti installare sui tetti dei vagoni, ma questi non sarebbero più passati nei tunnel. Così, bisogna accontentarsi anche qui di viaggiare col caldo asfissiante, ammucchiati con altre centinaia di persone, considerate le frequenze poco europee. Con temperature che raggiungono vette altissime. Nessuno si è mai preso la briga di misurare scientificamente i gradi che si raggiungono nel metrò a pieno carico in questi giorni estivi. “Ma saranno almeno 5-6 gradi in più – commenta Fabio Cuomo (Orsa)Basti pensare che purtroppo è fenomeno frequente la chiamata al 118 a causa di svenimenti e mancamenti degli utenti per il caldo insopportabile”. Per vedere un miglioramento bisognerà aspettare almeno un anno, quando arriveranno i nuovi treni dotati di climatizzazione.

Ressa alla fermata del bus
in foto: Ressa alla fermata del bus

"Sui bus non si respira", Orsa e Usb preparano lo sciopero

L'assenza di condizionatori sui bus e i viaggi al limite del sopportabile hanno spinto i sindacati ad avviare le procedure per lo sciopero. In una nota alla Prefettura del 14 giugno scorso, Usb e Orsa chiedevano un incontro per affrontare proprio il problema delle manutenzioni dei climatizzatori, oltre al ripristino dei dispenser di acqua potabile al capolinea. “Su 260 pullman dotati di climatizzatori – afferma Adolfo Vallini (Usb)molti non funzionano. Con l'arrivo dell'estate aumentano per i conducenti i rischi derivanti da disidratazione e da colpo di calore, pertanto riteniamo che in tutti gli ambienti di lavoro o nelle loro immediate vicinanze, vista la particolarità del lavoro, debba essere messa a disposizione dei dipendenti acqua potabile in quantità sufficiente”. I lavoratori minacciano poi ricorso all'Asl e all'Ispettorato del Lavoro. L'incontro però non è mai avvenuto. Per questo i sindacati il 9 luglio scorso hanno avviato la seconda fase delle agitazioni preliminare allo sciopero.

Raccolta firme a Salvator Rosa per riattivare il 139

Intanto, a Salvator Rosa i residenti hanno avviato una raccolta firme per ripristinare la linea 139 che collega il Museo al Cardarelli, sospesa fino al 1 settembre. “Anche gli autisti sono allo stremo a causa della ressa alle fermate – racconta Pasquale Laudanno, sindacalista Cgil dell'Anm – Si aspettavano tempi migliori ma a pagare questo travaglio sono gli operatori e la città. Se le istituzioni dialogassero per un futuro migliore del trasporto non sarebbe una cosa cattiva”.