L'Anm esce definitivamente dal baratro del fallimento. Il Tribunale Fallimentare deposita l'omologa del concordato preventivo da 180 milioni di euro. Si tratta del decreto che sancisce il salvataggio dell'azienda dei trasporti di proprietà del Comune di Napoli. Un risultato ottenuto dopo due anni di risanamento, che ha portato la società a chiudere in attivo l'ultimo bilancio 2018. L'Anm, infatti, aveva presentato domanda in tribunale di ammissione al concordato, per evitare il crac, il 22 dicembre del 2017. Adesso, l'azienda potrà pagare i creditori, a cominciare dai dipendenti, che aspettano ancora il saldo dei premi del 2016 e i Tfr di chi è andato in pensione. La durata complessiva del piano, ad ogni modo, è di 5 anni.

Decisione dei giudici a tempo di record: il decreto in un mese

I segnali che l'Anm fosse ormai fuori pericolo erano arrivati già nell'ultima udienza, svoltasi il 13 novembre scorso davanti al Tribunale Fallimentare, come anticipato da Fanpage.it. Già in quell'occasione, infatti, i commissari giudiziali avevano dato parere positivo al concordato. Inoltre, nessun creditore aveva fatto opposizione per chiedere il fallimento della società. Due condizioni preliminari per la salvezza. Gli ultimi giorni, infine, sono stati utilizzati dai giudici del tribunale fallimentare di Napoli per scrivere il decreto di omologa.

Per salvare l'Anm, aumentato il biglietto a 1,10 euro

Un salvataggio che arriva grazie alle misure prese con il piano di concordato redatto nel 2017, frutto di un lavoro costante del Comune di Napoli – con in prima linea gli assessori Mario Calabrese, oggi uscito dalla giunta de Magistris, ed Enrico Panini – che ha garantito i fondi necessari all'operazione, e alla NapoliHolding, guidata da Amedeo Manzo, che ha assicurato sempre il massimo supporto. Tra i provvedimenti presi per risanare l'Azienda, che prima del concordato subiva perdite per quasi 20 milioni all'anno, l'aumento del biglietto della corsa singola salito da 1 euro a 1,10 euro, la stretta sugli autisti inidonei, passati a visite mediche dopo anni e rimessi in alcuni casi al volante. La riduzione dei costi delle Rc autobus, che fino a 2 anni fa costavano anche oltre 20mila euro all'anno per bus, quasi come una Ferrari.

Il manager di NapoliHolding Amedeo Manzo: "Risultato straordinario"

"Il Tribunale di Napoli ha omologato il concordato di ANM. E' una straordinaria notizia per tutta la città e per i napoletani – commenta Amedeo Manzo, amministratore unico di NapoliHolding – Un grande risultato frutto di visione e di professionalità che in due anni sono stati sviluppati da uno staff da me scelto e coordinato. Ora auspico che, salvata l'azienda, il Comune di Napoli, i tecnici ed i dipendenti ANM si dedichino alla qualità del servizio che deve migliorare rendendo concreto lo sforzo fatto per salvare l'azienda,​ dotandola di autobus e treni che presto arriveranno a Napoli. È grande la soddisfazione per aver reso un servizio a Napoli ed ai napoletani ad onta di coloro che si auguravano il peggio, di coloro che scetticamente criticavano l'operato di chi disinteressatamente ha deciso di essere un napoletano operoso". 

I legali di Anm: "Azienda risanata, ora si può completare Linea 6"

"Il concordato Anm – dichiara l'avvocato Francesco Marotta, EY Restructuring Law Leader, che ha guidato un team formato dai soci dello studio EY Angelo Del Duca e Marco Nazareno Mizzau – in sintesi è questo: una società che perdeva 27 milioni di euro all'anno oggi ne guadagna 10, i creditori vengono pagati al 60% , i lavori relativi alla Linea 6 verranno ultimati, il patrimonio netto della società supererà i 50 milioni di euro. Un risultato, forse senza precedenti, della legge italiana e di tutti coloro che ne hanno intuito le potenzialità di applicazione e curato l'attuazione".

"Due anni fa Anm perdeva 27 milioni all'anno, ora è in attivo"

"Quando ho raccolto la proposta di guidare la Napoli Holding – racconta il manager Amedeo Manzo – ho pensato ad una attività rischiosa ed impegnativa, ma che fosse giusta da fare: conferire le proprie professionalità per il bene comune,​ per la mia città. Credo che aldilà della politica, degli schieramenti, della deplorevole contrapposizione si debba sempre far prevalere gli interessi generali,​ il bene comune. Per questo il 22 dicembre 2017 ho deciso assieme al Sindaco di proporre un atto forte ma che avrebbe avuto l'obiettivo di risanare l'azienda di trasporto, efficientandola e facendola ripartire.​ Salvando posti di lavoro, tutelando i creditori, lasciando a Napoli l'azienda di trasporto.​ Per fare questo ho scelto i migliori professionisti d'Italia che hanno consentito con sacrificio e professionalità di fare un lavoro straordinario. Un plauso anche ai collaboratori di Napoli Holding e ANM che mi hanno supportato in questa lunga e talvolta dura attività. Senza dimenticare i consiglieri comunali, i dirigenti del Comune di Napoli,​ il Direttore generale, la​ società di revisione Deloitte,​ sindaci, ed amministratori ANM Maglione e Pascale che mi hanno sempre seguito in un percorso spesso "visionario" ma che mai ha perso la relazione con il pragmatismo. Un ringraziamento particolare lo rivolgo ad alcuni grandi professionisti che in questi anni si sono superati: l'avvocato Francesco Marotta di Ernst e Young, l'avvocato Angelo Del Duca e il dottor Mario Genua dello Studio Tributario Leo: con abnegazione e professionalità hanno dato un grandissimo contributo al successo dell'iniziativa. Ancora una volta voglio ringraziare il Tribunale di Napoli ed il Presidente Scoppa, nonché i commissari, che con rigore professionale ma con qualificata decisione hanno consentito questo miracolo professionale".