“La morte della signora che occupava un alloggio del patrimonio disponibile del Comune di Napoli in via Posillipo è molto triste e ci addolora molto. Voglio esprimere la massima solidarietà verso la signora e la sua famiglia. Faremo degli approfondimenti immediati per chiarire quanto accaduto. Si tratta, è bene precisare, di alloggi del patrimonio disponibile, assegnati per esigenze di emergenza abitativa con bando pubblico e alle medesime condizioni economiche Erp. La delibera che disponeva questa assegnazioni è stata poi revocata”. Non nasconde il dolore l'assessore alle Politiche per la Casa, Monica Buonanno, che ha la delega al diritto all'abitare. Il caso della signora Grazia Resicata, l'80enne colpita da infarto e ictus ieri e deceduta in serata, probabilmente dopo aver ricevuto una diffida al rilascio spontaneo dell’immobile dalla NapoliServizi. L'anziana signora viveva in uno degli appartamenti in via Posillipo, all'altezza dell'ex deposito Anm, finiti al centro di un'inchiesta della Corte dei Conti, alcuni anni fa, perché affittati dal Comune a canine Erp come indicato nella delibera all’epoca vigente. Il contratto sarebbe scaduto l'anno scorso. Da qui, l'avviso di rilascio entro 30 giorni, atto amministrativo previsto dalla procedura, non quindi uno sfratto esecutivo, bloccato in questo periodo a causa del Covid19.

Assessore, come è potuto accadere questo episodio?

“Dispiace molto che la signora non ci sia più. È già accaduto un caso simile, non con un esito così drammatico fortunatamente, e lo stiamo gestendo. Questi alloggi sono trattati al pari degli alloggi privati, ma sono di proprietà del Comune. Si tratta di vecchi contratti. Gli appartamenti sono affittati a persone che vincono un bando.”.

Gli sfratti esecutivi sono bloccati a causa del Coronavirus, perché è arrivato l'avviso?

“Abbiamo chiesto l'approfondimento ai Servizi tecnici. In questo caso non è uno sfratto esecutivo, ma un primo avviso, una procedura di tipo amministrativo, che non è stata bloccata dai decreti del Covid. Ma voglio ribadire, che al di là delle spiegazioni tecniche, dispiace moltissimo per quanto accaduto”.

Il Comune farà qualcosa per evitare che un episodio del genere possa ripetersi?

“Assolutamente si. Per quanto riguarda le deleghe a me assegnate, mi muoverò – come sempre – seguendo un indirizzo politico preciso, quello di tutelare i più deboli e senza voce. È sicuro per quel che mi riguarda che il diritto all’abitare, al di là dei titoli di locazione, sia un diritto fondamentale e come tale vada trattato”.