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Covid 19
5 Maggio 2020
17:07

Assembramento alla Stazione Cumana di Licola anche oggi: decine di persone in attesa

Ressa alla Stazione di Licola della Cumana questa mattina, dove, per il secondo giorno consecutivo, attorno alle 9,10, sono arrivate decine di pendolari, ammassati l’uno accanto all’altro davanti ai tornelli, per poter salire sui treni diretti a Napoli.
A cura di Pierluigi Frattasi
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Ressa alla Stazione di Licola della Cumana questa mattina, dove, per il secondo giorno consecutivo, attorno alle 9,10, sono arrivate decine di pendolari, ammassati l'uno accanto all'altro davanti ai tornelli, per poter salire sui treni diretti a Napoli. Evitare assembramenti alle fermate e nelle stazioni dei trasporti pubblici, soprattutto in provincia, sembra impossibile. Perché il numero delle vetture è stato tagliato negli mesi per ridurre la possibilità di contagio per il Coronavirus, ed è stato aumentato solo del 10-15% nella fase 2 che è partita lunedì 4 maggio. Mentre molti pendolari sono tornati invece a lavoro, grazie alla riapertura delle attività produttive. Con la conseguenza che le vetture sono del tutto insufficienti. Ieri sulle linee ferroviarie Eav hanno viaggiato 34mila persone, altre 4.800 sui bus. “Se l’offerta deve essere limitata al 25% di quella potenziale – spiega il presidente Eav, Umberto De Gregorio – ci saranno problemi. Chiederemo aiuto ai sindaci ed alle forze dell’ordine” per evitare assembramenti.

Caos sulla Cumana, affollata per la seconda volta la Stazione Licola

“Stamattina – spiega il presidente Eav, Umberto De Gregorio – abbiamo monitorato con nostri funzionari a bordo treno la situazione sulla linea Circumflegrea di cui al video-scandalo di ieri, nella fascia critica dei pendolari dalle 7 alle 9. Ebbene, l’afflusso è sostanzialmente quello di ieri. Sostenuto. Ma non vi è nessuna situazione drammatica. Come dimostrano i video girati alla stazione di Montesanto all’arrivo dei treni questa mattina. Basta girare il video in una prospettiva diversa, non dall’alto e da lontano, ma lineare e ravvicinata, e si vede che vi è tanta gente, ma la situazione è assolutamente sotto controllo. Il video di oggi di Montesanto lo dimostra. Lo stesso treno di ieri alla stessa ora, video girato ravvicinato e non da lontano. I treni oggi erano tutti in situazione regolare, dal punto “sanitario”, nel senso che la capienza teorica prevista pari ad un quarto della potenziale era rispettata per ogni composizione. 100 persone al massimo su 400 teoriche che può portare il treno. Il distanziamento poi all’interno dei treni e quando scendono i passeggeri è un controllo impossibile da fare.”

Sui treni Eav 34mila passeggeri nel primo giorno della Fase 2

“Ieri – prosegue – l’affluenza è stata sostenuta, di circa 34 mila persone sulle linee ferroviarie e 4800 sulla gomma. Siamo passati dal 10 per cento dei giorni scorsi quando vi era il lockdown totale al 24 per cento circa sui passeggeri che mediamente trasportiamo nei giorni feriali (circa 141 mila).
Resta il tema di capire cosa succede dopo il 18 maggio quando tutte le attività commerciali riapriranno. Le linee EAV flegree e vesuviane collegano quartieri popolari con il centro città. I pendolari sono lavoratori per la gran parte. Come faremo a rifiutare di portare migliaia di persone sui treni? L’offerta è limitata alla disponibilità reale di treni e bus. Chiederemo aiuto ai sindaci ed alle forze dell’ordine, come già avviene in questi giorni a Licola. Domani alle 12 è previsto un incontro in Regione con il presidente commissione trasporti Luca Cascone. Oggi nelle fasce critiche dei pendolari il servizio è già al 100%. La fascia di sosta del servizio verrà abolita nei prossimi giorni. Molti lavoratori verranno fatti rientrare dalla cassa integrazione (fondo). Ma tutto questo potrebbe non essere sufficiente”.

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