Un appello della società civile, rivolto alle istituzioni, in primis al Comune di Napoli, denuncia dei dati davvero allarmanti sulla bolla speculativa dei B&B esplosa nel centro storico di Napoli negli ultimi anni. L'aumento esponenziale delle case vacanza, B&B e fitta camere ha portato ad un aumento vertiginoso dei prezzi di affitto delle case nel centro storico, espellendo di fatto gli abitanti storici del centro verso le periferie. L'appello chiede al Comune di Napoli di aumentare i controlli e di regolamentare un settore di mercato che al momento è simile ad una giungla. A supportare l'appello la ricerca che sta conducendo la rete SET sul diritto all'abitare di Napoli, che sta analizzando attraverso i siti di settore la presenza e l'impatto delle strutture ricettive para alberghiere nel centro storico di Napoli e come la bolla speculativa legata a questo fenomeno stia modificando profondamente il centro della città.

De Falco: "7500 case sottratte al mercato dei fitti per farne B&B"

"La fotografia migliore la offrono i siti di settore – spiega a Fanpage.it l'urbanista Luigi De Falco, uno dei sottoscrittori dell'appello – nella città di Napoli ci sono circa 7500 annunci, di questi circa il 70% si trovano nel centro storico UNESCO, per intenderci la parte greco romana della città, parliamo di circa 7500 alloggi sottratti al mercato ordinario della locazione o della compravendita. Una famiglia che vuole trovare casa nel centro di Napoli ha enormi difficoltà a trovarla e quando la trova verifica immediatamente l'aumento vertiginoso dei costi rispetto a 4-5 anni fa". De Falco, che è stato anche assessore all'urbanistica del Comune di Napoli parla di un fenomeno di cui non si vede l'estinzione ma di sicuro ci troviamo davanti ad una bolla speculativa. "Tra quelli che possono fare i controlli c'è innanzitutto il Comune di Napoli – sottolinea l'urbanista – che può disciplinare questo settore e impedire l'abusivismo nell'uso di questi spazi. Ad esempio due anni e mezzo fa il Comune ha approvato una variante al piano regolatore che agevola il frazionamento degli appartamenti, una variante che è passata molto in sordina ma che di fatto agevola questo meccanismo e produce un aumento dei costi".

La mappa degli annunci per B&B e case vacanza a Napoli, tratto dal portale Air B&B
in foto: La mappa degli annunci per B&B e case vacanza a Napoli, tratto dal portale Air B&B

Maurizio De Giovanni: "Le città sono fatte per ospitare la popolazione"

Tra i firmatari dell'appello anche lo scrittore Maurizio De Giovanni: "Il centro storico di Napoli storicamente ha una identità popolare, ma oggi è diventata un'altra cosa – dice a Fanpage.it – Napoli si è trovata al centro dell'aumento dei flussi turistici internazionali, questo fatto ha spinto i proprietari di immobili a costituire strutture para alberghiere come b&b , case vacanze e quant'altro. In questo modo però c'è stata un'espulsione dei cittadini storici del centro di Napoli verso le periferie". Napoli storicamente ha visto i ceti più poveri abitare il centro della città in controtendenza con il resto delle metropoli europee in cui i poveri vivono solo nelle periferie, una identità che si sta svilendo sempre di più negli ultimi anni. L'aumento del turismo di per se non rappresenta un problema ma la speculazione sta profondamente trasformando la città. "Il rischio – spiega De Giovanni – è che facciamo come Venezia, che è un bellissimo monumento dove però i veneziani non ci sono più. Le città sono fatte per ospitare la popolazione non per essere guardate come un monumento da lontano"