Giuseppe Passariello, padre della piccola Jolanda, la bambina di 8 mesi morta sabato notte a Sant'Egidio del Monte Albino, è accusato di omicidio volontario aggravato. Il fermo di indiziato di delitto è scattato nella tarda serata di ieri, motivato dal pericolo di fuga, disposto dalla Procura di Nocera Inferiore: lo hanno trovato nella stazione di Salerno, dove forse stava cercando di prendere un treno per allontanarsi. L'uomo, 37 anni, era stato già iscritto nel registro degli indagati insieme alla moglie, Immacolata Monti, che resta sotto indagine in stato di libertà per lo stesso reato in concorso. Gli inquirenti sospettano che le lesioni scoperte sul corpo della bambina al Pronto Soccorso dell'ospedale Umberto I di Nocera siano la conseguenza di continui maltrattamenti che avrebbero portato alla morte per omissione di soccorso da parte dei genitori.

Arresto per pericolo di fuga

Il provvedimento di fermo nei confronti del padre della bimba è scattato in seguito alle indagini effettuate dalla Squadra Mobile della Questura di Salerno insieme ai poliziotti del commissariato di Nocera Inferiore. La bambina era stata portata in ospedale in ambulanza intorno alle 4 del mattino nella notte tra venerdì e sabato, 21 e 22 giugno; al Pronto Soccorso era arrivata già morta. Durante i primi accertamenti i medici avevano evidenziato la presenza sul corpo di ecchimosi ed escoriazioni, alcune recenti ed altre apparentemente risalenti ai giorni precedenti.

I poliziotti, coordinati dal sostituto procuratore Roberto Lenza, hanno ascoltato i genitori e i testimoni e hanno effettuato accertamenti specifici. Il padre e la madre di Jolanda erano stati ascoltati a lungo e sarebbero emerse delle discordanze tra le loro dichiarazioni.

L'autopsia è fissata per le 15 di oggi, 24 giugno, nell'obitorio dell'ospedale di Nocera Inferiore dai medici legali Giuseppe Consalvo e Rosanna di Concilio; gli esami autoptici potranno offrire maggiori elementi sul decesso, le cui cause non sono ancora stabilite.