Bufera sulla Camera di Commercio di Napoli. È scontro in consiglio camerale sull'uso dei fondi per i voucher scuola-lavoro destinati agli studenti. Sette consiglieri rappresentanti di Acen, Confcommercio, CNA, CLAAI, Confartigianato, Confesercecenti, Unione Industriali Napoli votano contro l'assestamento del bilancio preventivo 2019. Nel mirino, in particolare le risorse del “progetto speciale ‘Orientamento al lavoro e alle professioni'. Ben "840mila euro, secondo i consiglieri, sarebbero andati ad un'azienda partecipata da associazioni che hanno sede in comune con l'Aicast". Si tratta dell'associazione imprenditoriale dalla quale proviene l'attuale presidente della Camera di Commercio Ciro Fiola, che però replica a stretto giro: “Solo strumentalizzazioni. Il bilancio è passato. Il bando è perfetto, scritto da un funzionario, rispetta tutte le normative. Abbiamo anche chiesto un parere all'Anac. La verità è che la minoranza in consiglio camerale è ancora scottata dall'aver perso le elezioni nel 2018”. Il documento di assestamento, alla fine passa con 19 voti a favore e 7 contrari, chiuso in attivo di 280mila euro, recuperando un rosso di 5 milioni di euro dell'anno scorso.

L'affondo dei consiglieri camerali: "Affidamenti inopportuni"

Ma i consiglieri di minoranza attaccano a testa bassa: “Tali affidamenti apparirebbero infatti in contrasto con i normali criteri di opportunità”, scrivono in una nota le associazioni, che chiedono “approfondimenti sui criteri di scelta e di definizione delle risorse”. Nel documento chiedono verifiche sull'avviso per i “voucher scuola-lavoro”. Secondo le associazioni, “non sarebbe stato previsto un tetto massimo di assegnazione di risorse in capo alla singola impresa richiedente, così com’è avvenuto in tutti i simili precedenti Camerali, da Milano a Caserta, e come – peraltro – prevedeva in origine la stessa Camera di Commercio di Napoli, con un tetto fissato a 2mila euro per la singola azienda. Si rileva invece che una sola azienda, il Centro di Assistenza Tecnica Napoli, con un solo addetto in forza, si è aggiudicata 840mila euro e che tale azienda risulterebbe partecipata al 45% da Assimprese Napoli, al 10% da Assimprese Italia e al 45% da Federcarni. Le suddette associazioni – com’è noto – hanno la sede in comune con Aicast”.

Ulteriori quattro aziende – aggiungono – ottengono ingenti risorse: l’ABCD srl, con tre dipendenti, a cui vanno 336mila euro; alla Michelangelo srl 140mila; alla CSF, Centro Servizi e Formazione, 128.400 e alla UP School di Nicoletti Giuseppe andrebbero 105.000 euro. Per un totale che supera 1,5 milioni di euro, sottraendo a numerosissime imprese (l’avviso è a sportello) la possibilità di avvalersi della misura”.

“Va anche sottolineato – aggiungono – che la determinazione dirigenziale n. 417 del 12 settembre riporta che SI Impresa, che aveva avuto l’incarico di pubblicizzare l’avviso per l’assegnazione dei voucher alle imprese napoletane, non avrebbe ottemperato a quanto dovuto. Nel corso del Consiglio Camerale i consiglieri rappresentanti delle sigle richiamate hanno anche esplicitato un “richiamo al Regolamento” affinché la CCIAA di Napoli assicuri trasparenza a tutti gli atti di Giunta, che dovrebbero essere posti al loro esame, con una specifica trasmissione, come prevede l’art. 8 dello stesso dello Regolamento”.

L'ira di Fiola: “Tutto secondo le regole”

Ma Ciro Fiola non ci sta. “Raccontano cose già note – incalza, contattato da Fanpage.it – Fin da subito ci siamo rivolti all'Autorità Anticorruzione per chiedere un parere sulla vicenda. Non ci sono soldi dati a pioggia in questo bando che riguarda più di 100 aziende e c'è una rimanenza di circa 30mila euro. I soldi all'Aicast? È un'altra strumentalizzazione. A quel progetto hanno partecipato circa 1.200 ragazzi. I voucher vanno alle scuole di formazione e attraverso delle convenzioni ne beneficiano tutti i ragazzi. Il bando era commisurato alla capacità ricettiva dell'azienda. Quelle che avevano spazi maggiori ovviamente hanno preso più ragazzi. Un'impresa di Gianturco ne ha avuti 500. Le aziende sono state controllate sotto tutti gli aspetti. Peraltro, i consiglieri di minoranza non hanno messo in dubbio la legittimità dell'atto, ma solo l'opportunità”.

In un comunicato, poi, la Camera di Commercio di Napoli precisa: “Si fa riferimento ad un bando, pubblicato il 10 giugno 2019 sul portale camerale e sul sito dell'Azienda Speciale Unica, e chiuso il 30 ottobre 2019, in relazione al progetto nazionale "Orientamento al lavoro e alle professioni. Del medesimo bando sono state effettuate le normali attivita' di promozione e divulgazione attraverso un convegno organizzato in Camera di Commercio, il 16 aprile 2019, in sinergia con l'Ufficio Scolastico Regionale per la Campania".

"Per cio' che concerne le procedure di aggiudicazione, le aziende ammesse al finanziamento del voucher hanno risposto ai requisiti previsti dal bando e dalle norme vigenti". "Per quanto riguarda, invece, la sua antica appartenenza a quel mondo associativo – aggiunge la nota – la correttezza del presidente Fiola e' stata avvalorata da un quesito inoltrato su sua richiesta e preventivamente all'Anac (Autorita' Anticorruzione)”.

“Sorprende – conclude il comunicato – che alcuni consiglieri non abbiano ancora compreso la nuova linea della Camera, contrassegnata dalla discontinuita' con quanto accaduto in passato. Nell'erogare i voucher, cosi' anche come stabilito a livello nazionale, l'attenzione e' andata ai ragazzi che stanno acquisendo le conoscenze richieste dal mercato del lavoro. Si stima, infatti, che alla fine del percorso di orientamento, saranno circa 3.500 gli studenti che avranno beneficiato dell'opportunita' offerta dal progetto". "Il presidente e gli organi di maggioranza si riservano di tutelare in tutte le sedi opportune l'onorabilita' propria e dell'Ente".