La caldera dei Campi Flegrei
in foto: La caldera dei Campi Flegrei

Una nuova tecnologia in grado di allertare i cittadini che vivono nella caldera dei Campi Flegrei, considerato uno dei vulcani più pericolosi d'Europa, in caso di imminente pericolo, che si traduce in una parola: eruzione. Si chiamerà It Alert la nuova piattaforma che, entro il 2020, sarà in grado di avvertire gli abitanti in caso dovesse verificarsi un'emergenza. Lo ha annunciato Angelo Borrelli, capo della Protezione Civile, nell'ambito della presentazione di "Exe Flegrei 2019", esercitazione nazionale sui rischi vulcanici che avrà luogo nei Campi Flegrei dal 16 al 20 ottobre per testare il sistema dei soccorsi nell'area: ci saranno anche prove di evacuazione che coinvolgeranno circa 4mila cittadini, su base volontaria. "Oggi siamo nel 2019 e la tecnologia ha fatto passi da gigante, dobbiamo cavalcare questa tecnologia" ha detto Borrelli.

"Dal punto di vista del rischio vulcanico, la Campania e i Campi Flegrei sono aree molto rilevanti" continua Borrelli, che annuncia l'intenzione di voler riproporre quella che fu la maxi esercitazione Masimex del 2006, che interessò la zona rossa del Vesuvio, ovvero quella interessata da una eventuale eruzione del vulcano partenopeo, che interesserebbe una fetta di popolazione molto più ampia, più del doppio di quella dei Campi Flegrei. "Quando avremo elaborato ulteriormente il piano di intervento per l'evacuazione, faremo ulteriori test nell'area vesuviana" ribadisce il capo del Dipartimento della Protezione Civile. Grazie al gemellaggio con le altre regioni d'Italia, in caso di eruzione, gli abitanti delle zone rosse del Vesuvio e dei Campi Flegrei, circa 1.100.000 persone in totale, saranno sfollati nel resto d'Italia.