Una esercitazione nazionale sui rischi vulcanici, in un territorio in cui si avverte fortemente la presenza ingombrante dei Campi Flegrei, considerato uno dei vulcani più pericolosi d'Europa. Dal 16 al 20 ottobre, in concomitanza con la Settimana nazionale di Protezione Civile, si terra una esercitazione nazionale sul rischio vulcanico "Exe Flegrei 2019", organizzata dal Dipartimento della Protezione Civile e dalla Regione Campania. Gli incontri sono organizzati in collaborazione con i Comuni della zona rossa del supervulcano dei Campi Flegrei, con la Prefettura di Napoli, con le strutture operative e i centri di competenza del Dipartimento e con le Regioni e le Province autonome gemellate con i Comuni coinvolti.

L'esercitazione è stata presentata oggi, giovedì 10 ottobre, nella Sala De Sanctis di Palazzo Santa Lucia, sede della Regione Campania, dal presidente Vincenzo De Luca, dal prefetto di Napoli Carmela Pagano, dal Capo Dipartimento della Protezione Civile Angelo Borrelli e dal direttore generale dell'Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia Maria Siclari. Saranno circa 4mila i cittadini coinvolti, su base volontaria, che parteciperanno all'esercitazione e alle prove di evacuazione dei Campi Flegrei, che costituiranno una fase importante dell'esercitazione nazionale in programma dal 16 al 20 ottobre.

Oltre un milione di persone, per la precisione 1.155.000 abitanti, vivono nella zona rossa del Vesuvio e nella caldera dei Campi Flegrei. Grazie al gemellaggio tra la Campania e le altre regioni d'Italia, in caso di emergenza, ovvero di eruzione di uno dei due vulcani, gli abitanti saranno sfollati in tutta Italia: ad esempio, chi vive al Vomero, quartiere collinare dell'Arenella, sarà ospitato in Piemonte e Valle D'Aosta, e così via.