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Capretto da sacrificare a Napoli, Chef Rubio contro Salvini: “E allora l’agnello cristiano?”

Botta e risposta social tra Chef Rubio e Matteo Salvini sull’immagine del capretto legato e portato in giro per le strade di Napoli in occasione della Festa musulmana del Sacrificio. “È normale secondo voi far soffrire così gli animali? Per me no”, era stato il commento del vicepremier. “Mi spieghi perchè il capretto ‘musulmano’ no e l’agnello ‘cristiano’ sì”, ha replicato il conduttore di “Unti e Bisunti”.
A cura di Ida Artiaco
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Da giorni non si fa altro che parlare sui social network dell'immagine del capretto legato, portato in giro per le strade di Napoli in un passeggino, in occasione della Festa musulmana del Sacrificio, in programma il 21 agosto in tutta Italia, che prevede il sacrificio di un animale sgozzandolo. La ricorrenza in questione, che ricorda il sacrificio di Abramo, è tra le più sentite dell'Islam. "A Napoli questo capretto è stato salvato all'ultimo ma nel resto del Paese centinaia di migliaia di bestie sono state macellate senza pietà. Vi faccio una domanda: è normale secondo voi far soffrire così gli animali? Per me no", era stato il commento del ministro dell'Interno, Matteo Salvini, che aveva condiviso anche un video in cui si vede un cittadino partenopeo difendere l'animale. Parole che, però, evidentemente, non sono state gradite da tutti, come nel caso di Chef Rubio, che ha risposto al leader della Lega con un tweet. "Disonorevole Matteo Salvini mi spieghi perché il capretto ‘musulmano' no e l'agnello ‘cristiano' sì. Non finisce mai di stupirmi geniaccio", si legge.

E ancora: "Che poi ce ripenso come i cornuti (scusa non volevo giuro Matteo Salvini).. cioè me stai a dì che te stai a converti' al veganesimo? Beh in effetti i bottoni cominciano a salta' dalle camicie a forza de cene e bagordi. E che Pasqua con croci de tofu e braciole de seitan sia". In realtà, anche se viene contestata ogni anno dalle associazione ambientaliste, questa pratica religiosa, molto sentita nel mondo islamico, non è fuorilegge. "Lo spirito legislativo – ha sottolineato all'Ansa il presidente di Assocarni Francois Tomei – è quello di un equilibrio tra esigenze religiose e benessere animale, nonchè corretta igiene, sicurezza alimentare, e concorrenza". Su queste basi "è dunque consentita in Italia la macellazione rituale, kosher o halal che sia, ma sempre in strutture riconosciute dal ministero della Sanità e sotto controllo veterinario pubblico. Sono perciò fuorilegge, e da denunciare alle autorità, casi di macellazione clandestina in strada, nelle case, sui balconi, e in generale in strutture non autorizzate e in assenza di veterinari pubblici. Ci sono anche Paesi membri Ue che non prevedono deroghe sulla macellazione rituale ma che strumentalizza la Festa del Sacrificio dimentica anche le esigenze della comunità ebraica"

Non è comunque la prima volta che il conduttore del programma "Unti e bisunti" si scaglia contro il vicepremier. Già qualche tempo fa aveva pubblicato uno scatto ironico, che faceva il verso ad uno pubblicato poco prima da Salvini a Venezia: "Buonasera amici, che fate? Tranquilli, le barche che vedete dietro di me non trasportano i 49 milioni di euro che la Lega ha sottratto agli italiani", aveva scritto.

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