“Le case per anziani sono a rischio focolaio, vanno controllati urgentemente operatori sociosanitari e ospiti”. Dopo la vicenda de la Casa di Mele, il presidente e la giunta della X Municipalità Bagnoli-Fuorigrotta scrivono al governatore della Campania Vincenzo De Luca e al direttore generale dell'Asl Napoli 1 Centro Ciro Verdoliva. “Occorre un monitoraggio urgentissimo nelle strutture residenziali e socio-sanitarie e oer il personale a rischio contagio”, è scritto nella lettera.

"La Regione intervenga sulle case per anziani"

“A seguito del focolaio di contagio occorso presso la residenza per anziani La Casa di mela – scrive il presidente del parlamentino Diego Civitillo – si richiede urgentissimo intervento di monitoraggio sanitario presso le strutture di residenza e assistenza anziani site sul territorio municipale. Il trend nazionale mostra l'evidente fragilità di queste strutture che sono sovente oggetto di diffusione incontrollata del virus Covid-19, con percentuali di decesso successivo al contagio elevatissime a causa dell'età avanzata e delle patologie pregresse degli ospiti. Quanto occorso a Fuorigrotta era ampiamente prevedibile in assenza di un monitoraggio strutturale del personale a rischio”.

"Più controlli per operatori e anziani"

“Operatori socio-sanitari – prosegue la nota – al pari di infermieri, medici, farmacisti e di chi presta servizi per collettività dovrebbero essere controllati periodicamente anche in assenza di sintomatologia evidente. Allo stesso modo gli ospiti delle strutture dovrebbero essere oggetto di accurate visite e analisi mediche specialistiche al fine di prevenire il contagio da Covid-19. Ad oggi queste attività preventive non sono previste né le proprietà sono compulsate a fornire informazioni costanti alle autorità sanitarie e alle autorità locali”.

“Se così non fosse – aggiunge – non ci saremmo trovati con un focolaio tale da prevedere lo sgombero coatto di una struttura per motivi sanitari. Non sappiamo infatti se e quando nel caso specifico sono state allertate le autorità mediche, medici di base, guardia medica, 118, distretto Asl. Sappiamo solo che in meno di 24 ore ci sono stati comunicati informalmente e poi formalmente dalla proprietà Dimora Flegrea srl diversi casi di contagio che si sono aggravati nel giro di poche ore e hanno portato ad alcuni decessi. Ci sembra quantomeno strano un decorso della malattia che a 24 ore dalla prima notizia di contagio abbia generato un tale livello di mortalità”.

“In questo momento – aggiunge Civitillo – la struttura è stata sgomberata pur con evidenti difficoltà logistiche e di trasporto dovute alla fragilità degli ospiti. Il personale della struttura in servizio per oltre 50 ore consecutive è stato esposto al contagio o è stato veicolo di contagio. La non gestione preventiva della struttura per anziani, secondo protocolli efficienti di monitoraggio sanitario, potrebbe portare a una diffusione territoriale incontrollabile del contagio”. Proprio per questi motivi, la Municipalità chiede “con la massima urgenza di mettere in atto le misure per limitare la potenziale diffusione Covid-19 presso le case accoglienza per anziani e tutti i luoghi di diffusione e aumentare il numero di tamponi su soggetti a rischio per professione e condizioni sanitarie”.