Stop alle interruzioni d'acqua, riattivate le utenze sospese, bloccati i solleciti di pagamento, rinviate al 6 aprile le scadenze delle bollette, con la possibilità anche di rateizzare. Sono alcune delle misure messe in campo dalla Gori, la società che gestisce l'acquedotto dei Comuni nel Sarnese e nel Vesuviano, per fronteggiare l'emergenza Coronavirus. Fermati anche gli interventi all'interno delle abitazioni come l'installazione e la sostituzione dei contatori, letture, verifiche e sopralluoghi.

Oltre 500 dipendenti in telelavoro

Come misura preventiva di contenimento del contagio, così come altri acquedotti, Gori ha fatto ricorso al lavoro agile per 500 dipendenti, mentre stanno proseguendo sia i prelievi sulla qualità dell'acqua, per le analisi di laboratorio, che le operazioni svolte all'interno della centrale operativa e di telecontrollo, oltre alla pianificazione e al dispacciamento degli interventi di riparazione delle reti e degli impianti idrici e fognari e alla gestione degli impianti di depurazione.

Gori, stop interruzioni forniture idriche

La Gori, quindi, dal 12 marzo e fino al 3 aprile 2020, ha cessato le interruzioni di fornitura idrica per morosità e ha provveduto a riattivare le forniture sospese successivamente alla data del 9 marzo, come previsto dalle misure del Governo e dell’Authority dell'acqua (ARERA). Inoltre, dallo scorso 5 marzo Gori ha sospeso le attività di sollecito del credito scaduto. . Sono stati sospesi anche gli interventi programmati che prevedono interruzioni idriche, a meno di quelli urgenti e non indifferibili per assicurare la continuità del servizio.

Posticipati i pagamenti delle bollette

Sempre in considerazione del momento difficile che stiamo vivendo, a cui conseguono anche problematiche di natura economica per famiglie e imprese, l’azienda ha poi adottato misure relative al pagamento delle bollette. In particolare: per le bollette scadute prima del 9 marzo, è possibile richiedere il posticipo del pagamento al 6 aprile 2020 per l’importo della fattura o dell’intero saldo dell’utenza, oppure la rateizzazione del pagamento con la prima rata in scadenza il 6 aprile 2020.

Per le bollette con scadenza compresa tra il 10 marzo 2020 e il 3 aprile 2020, invece, è possibile richiedere il posticipo del pagamento della fattura di 30 giorni rispetto alla data di scadenza oppure la rateizzazione con la prima rata in scadenza il 6 aprile 2020. Non saranno applicati interessi di mora nel periodo dal 10 marzo al 3 aprile per le somme scadute. La Gori ha invitato gli utenti a “non tenere in considerazione eventuali solleciti di pagamento che eventualmente venissero recapitati in questi giorni: si tratta di affidamenti fatti al vettore postale in data precedente al provvedimento di sospensione”.