Si rischia il caos rifiuti a Napoli. L'Asìa a corto di personale a causa del Coronavirus. C'è un secondo caso positivo al Covid-19 all'autoparco Brin dell'azienda dell'igiene urbana: in isolamento 20 dipendenti che erano nel turno del collega. Mentre si continua a lavorare a regime ridotto all'autoparco di Scampia dove si è verificato il primo caso positivo dell'operatore ecologico poi deceduto e sono stati messi in autoquarantena 132 lavoratori che erano nel suo turno, di cui solo 30 sono tornati in servizio. L'Asìa è alla ricerca di lavoratori interinali, operatori ecologici e autisti, per fare le sostituzioni dei lavoratori in isolamento preventivo a casa, in congedo o in permesso per la legge 104. Contratti di somministrazione lavoro della durata di circa 15 giorni per sopperire all'emergenza e garantire la raccolta in città. Ne servirebbero circa un centinaio, ma i numeri potrebbero essere più bassi. Non saranno assunzioni, né a tempo indeterminato né determinato, è bene precisarlo, e bisognerà essere già in possesso dei requisiti: avere esperienza nella raccolta e le patenti di guida necessarie per gli autocompattatori e gli altri mezzi.

La presidente De Marco: “Siamo in emergenza, servono rinforzi”

“Abbiamo attivato tutte le procedure per garantire il servizio di raccolta – assicura la presidente Asìa Maria De Marco – Ma siamo in emergenza e servono rinforzi, soprattutto in quel turno di Scampia che ha sofferto il blocco – si tratta dei circa 130 lavoratori messi in autoisolamento preventivo, di cui solo una 30ina è tornata in servizio (Ndr) – Cerchiamo personale che abbia esperienza nella raccolta dei rifiuti e già tutte le patenti necessarie. Lo recluteremo attraverso le agenzie interinali, dove già sono presenti le liste di personale che si è messo a disposizione e che ha già i requisiti. Non si tratta di assunzioni, non è bando pubblico o un concorso, nemmeno a tempo determinato. Non creiamo aspettative. C'è grave carenza di personale per un piccolo periodo. Saranno contratti di somministrazione lavoro per sostituzioni per una quindicina di giorni, un periodo ristretto. Le assunzioni speriamo di farle dopo l'emergenza sanitaria, perché ci servono forze giovani. Inoltre, a tutela dei nostri lavoratori, abbiamo attivato le polizze sanitarie per tutti i dipendenti, contro il Coronavirus”. “Sono soluzioni positive – commenta Francesco Vernetti, consigliere comunale delegato all'Igiene Urbana di Napoli – in un momento di difficoltà. La raccolta dei rifiuti è un servizio essenziale e va tutelato. I distretti dove più si avverte la carenza di personale al momento sono quelli degli autoparchi di Scampia e Brin. Ma non ci saranno ripercussioni sulla raccolta”.

Secondo caso positivo all'Autoparco Brin

Intanto, in Asìa si registra un secondo caso positivo di contagio da Coronavirus, dopo quello del 13 marzo scorso. Si tratta di un lavoratore in servizio all'autoparco Brin. L'azienda in via preventiva ha messo in isolamento una ventina di colleghi. “È stato messo in isolamento una persona risultata positiva al Coronavirus – spiega De Marco – e il suo gruppo di lavoro, che per il tipo di mansione era molto più ristretto rispetto all'altro caso di Scampia, circa una 20ina di persone, sempre nel rispetto delle indicazioni dell'Asl”.

Asìa a corto di personale, servono 100 spazzini per 15 giorni

Molti dipendenti della società dell'igiene urbana che svolgevano il turno di servizio sono stati messi in isolamento. Tanti altri sono in congedo o in permesso per l'ex legge 104, perché anziani o con patologie pregresse, come prevedono i decreti nazionali. Garantita la raccolta in strada. Ma tutte le isole ecologiche hanno chiuso e riapriranno il 3 aprile. Per far fronte alla carenza di personale si fa largo l'ipotesi di ricorrere alle assunzioni di giovani con le agenzie interinali. Difficoltà si registrano soprattutto per lo spazzamento, dove gli operatori ecologici che hanno un'età media molto elevata e in alcuni casi con patologie sono scomparsi dalle strade. Al momento stanno uscendo solo i mezzi meccanici, anche se il problema non si avverte per l'azzeramento del flusso turistico in città, la chiusura delle attività commerciali e l'invito a restare a casa. Mentre proseguono le attività straordinarie di sanificazione strada per strada, in collaborazione con Asl Napoli 1 Centro. Per chi è rimasto in servizio, infine, Asìa ha acceso delle polizze assicurative per il Coronavirus.

Asìa, chiuse tutte le isole ecologiche

Tra le prime misure messe in campo da Asìa per fronteggiare l'emergenza c'è la chiusura delle 10 isole ecologiche. La società di igiene urbana del Comune di Napoli, aveva già chiuso 4 isole ecologiche all'indomani del contagio del primo lavoratore dell'autoparco di Scampia, che aveva indotto l'azienda a mettere in isolamento preventivo 132 lavoratori. Di questi sono tornati in servizio circa una trentina. Adesso, Asìa ha deciso di chiudere fino al 3 aprile anche le altre 6 isole rimaste aperte. Si potrà continuare a conferire i rifiuti ingombranti da casa,. Prenotando il ritiro a domicilio, chiamando il numero verde o tramite web e App. “Attività intraprese a tutela della salute dei cittadini e degli operatori ecologici in questa fase di contenimento alla diffusione del COVID-19 – spiega l'assessore all'Ambiente Raffaele Del Giudice – Ringrazio tutti i cittadini per la collaborazione e colgo l'occasione per porgere a tutti i dipendenti del servizio di igiene urbana tutta la mia vicinanza e la mia gratitudine per la professionalità con la quale ogni giorno garantiscono il servizio della raccolta dei rifiuti”.

Comieco: raccolta differenziata sospesa per positivi in quarantena

Il Consorzio Comieco, che si occupa della raccolta dei cartoni, fa sapere che: “La raccolta differenziata è sospesa esclusivamente per chi è in stato di quarantena obbligatoria (perché risultato positivo al COVID – 19 o entrato in contatto con persone infette): tutti i rifiuti vanno in questi casi nell’indifferenziata, come da disposizioni dell’ISS, Istituto Superiore di Sanità. Per tutte le altre persone – anche in isolamento domestico nel rispetto del decreto #iorestoacasa – la raccolta differenziata continua, ma attenzione a guanti, mascherine e fazzoletti usati: questi vanno sempre tra i rifiuti indifferenziati”.

Asìa assicura i dipendenti

Asìa Napoli, intanto, ha deciso di assicurare tutti i dipendenti contro il rischio di ammalarsi di Coronavirus. Tutti i costi sono a carico dell’azienda. Le polizze saranno in vigore dal 21 marzo per tutti i lavoratori, anche quelli attualmente in assegnazione temporanea, prevedono una diaria di ricovero causato da infezione, una assistenza post ricovero per gestire al meglio il recupero della salute ed anche un'assistenza psicologica telefonica.Questa tutela si aggiunge, integrandole, alle misure già messe in campo dall’azienda per contenere la diffusione del virus: oltre alla tutela delle categorie di dipendenti più a rischio, all’intensificazione delle misure igieniche ed il ricorso al lavoro agile, le cautele aggiuntive che riguardano l’erogazione di tutti i servizi e le attività nei diversi distretti, uffici nell’interesse di lavoratori. Per evitare gli affollamenti, per esempio, la presidente Asìa Maria De Marco ha autorizzato i lavoratori a lasciare il distretto subito dopo aver completato il proprio percorso assegnato: non saranno obbligati a rientrare negli spogliatoi per fare la doccia.