Ottocentouno persone denunciate, e soltanto in un giorno. I numeri della Prefettura di Napoli continuano a tracciare un quadro preoccupante: sono ancora troppi quelli che, nonostante la sensibilizzazione e anche la prospettiva di una denuncia, continuano a lasciare le proprie abitazioni senza avere un valido motivo. I dati diffusi, relativi soltanto all'area metropolitana di Napoli, sono una conferma che nessuno avrebbe voluto avere: ieri, 19 marzo, le forze dell'ordine hanno denunciato 801 persone, che fanno salire il numero complessivo a 5.878 nei nove giorni di controlli; arrestate altre 4 persone, per un totale di 31. Dall'11 marzo sono state controllate 73.309 persone, i denunciati sono quindi circa l'8%. In media, le forze dell'ordine hanno controllato 8145 persone al giorno e di queste ne sono state denunciate 653.

I numeri di ieri, 19 marzo, sono più alti probabilmente perché il giorno è quello della Festa del Papà e forse qualcuno ha deciso di violare i divieti per festeggiare ugualmente. Sull'argomento è tornato oggi, in diretta su Facebook, il presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca, che ha ribadito la necessità che tutti rimangano in casa per limitare al minimo il contatto con gli altri e arginare la diffusione del coronavirus; "Ho sentito che ci sono persone che vogliono organizzare feste di laurea – ha aggiunto il governatore – se le fate manderemo i carabinieri. Col lanciafiamme".

Al fronte dei numeri diffusi, si registrano però anche delle situazioni incoraggianti. Molte zone sono infatti praticamente deserte, segno che la maggior parte dei cittadini ha recepito l'importanza dei provvedimenti e ha scelto di sacrificarsi per arrivare quanto prima all'obiettivo finale, ovvero il contenimento della diffusione della Covid-19. E molti sono quelli che, anche dalle finestre, ringraziano le forze dell'ordine. Ieri sera, mentre erano impegnati in un posto di blocco a Fuorigrotta, nella zona ovest di Napoli, gli agenti del commissariato San Paolo sono stati incoraggiati con un applauso partito dai balconi delle abitazioni vicine e in molti hanno scattato foto e girato video che poi sono stati pubblicati sui social con commenti di elogio per le forze dell'ordine (e decisamente meno positivi per chi, invece, continua a infrangere le prescrizioni rischiando di vanificare gli sforzi di tutti).