Caos tra i commercianti sull'applicazione dell'ordinanza per la disinfezione dei locali aperti al pubblico entro 10 giorni. Dubbi, in particolare, sulla parte del dispositivo che fa obbligo agli esercenti, per dimostrare l'avvenuta sanificazione, di esporre un'"idonea attestazione dell'avvenuto intervento di disinfezione oppure certificazione della ditta incaricata". Ma chi rilascia il certificato? Una ditta specializzata? Oppure basta un'autocertificazione firmata dal commerciante stesso? E come si dimostra che la sanificazione effettivamente è stata effettuata? In molti, questa mattina, hanno chiesto ragguagli al Comune di Napoli. Il comandante della Polizia Locale Ciro Esposito: "Basta l'autocertificazione, l'ordinanza è chiara".

Le polemiche: “L'ordinanza non è chiara. Il Comune precisi”

“Stanno sorgendo molti dubbi sull'applicazione dell'ordinanza – commenta il consigliere della III Municipalità Gennaro Acampora (PD) – il termine “idonea attestazione” sembrerebbe indicare che il commerciante debba rivolgersi ad un terzo per il rilascio del documento di avvenuta sanificazione. Ma chi è abilitato a farlo? In più, per i piccoli negozi questa operazione comporterebbe anche un aggravio di spesa. Il Comune intervenga con una nota integrativa, spiegando quale tipo di certificazione occorre e chi è autorizzato a rilasciarla. Ci sono anche motivi di urgenza, perché è chiaro che anche se ci sono 10 giorni di tempo per mettersi in regola, la presenza o meno dell'avviso affisso in vetrina dell'avvenuta sanificazione può danneggiare i locali che non ce l'hanno ancora”.

Il comandante vigili: "Bastano autocertificazione e scontrino prodotti"

"L'ordinanza è chiara – commenta il comandante della Polizia Locale di Napoli, Ciro Espositoper i piccoli esercizi commerciali basta l'autocertificazione. Un foglio sul quale si scrive che è stata effettuata l'igienizzazione, come da ordinanza, con timbro e firma. Vanno indicati anche i prodotti utilizzati e lo scontrino d'acquisto. Chi vuole, ovviamente, potrà rivolgersi anche ad una ditta esterna che rilascerà una certificazione. Si tratta di un contributo per migliorare l'igiene dei locali e dare serenità ai cittadini".

Cosa prevede l'ordinanza per la sanificazione dei negozi

L'ordinanza emanata ieri, 27 febbraio 2020, dal sindaco Luigi de Magistris, prevede per tutti gli uffici pubblici e privati l'obbligo di “effettuare, entro 10 giorni – quindi entro l'8 marzo – interventi di pulizia straordinaria e disinfezione delle superfici e degli ambienti con i prodotti chimici di cui al punto 6 del decalogo pubblicato dall'Istituto Superiore della Sanità nel febbraio 2020”. Quindi, per dimostrare di aver effettuato la sanificazione, di “esporre all'esterno del locale in modo visibile all'utenza e agli organi preposti al controllo idonea attestazione dell'avvenuto intervento di disinfezione oppure certificazione della ditta incaricata”.

Locali vanno puliti e aerati anche giorni successivi

Ma non finisce qui. I locali, poi, dovranno essere puliti costantemente anche nei giorni successivi. Secondo l'ordinanza, infatti, bisognerà “assicurare, all'esito dell'avvenuta attività straordinaria di disinfezione, un'attività di pulizia ordinaria conforme alle direttive ministeriali, garantendo una frequente aerazione dei locali”.

Quali sono i prodotti da utilizzare

I prodotti sono quelli indicati dall'articolo 6 del Decalogo dell'Istituto Superiore di Sanità: disinfettanti chimici a base di cloro o alcol (a base di candeggina-cloro, solventi, etanolo al 75%, acido peracetico e cloroformio).

Confesercenti: "Nostre attività pronte per sanificare"

"Le nostre attività commerciali – spiega Vincenzo Schiavo, Presidente Interprovinciale (Napoli, Avellino e Benevento) di Confesercentisono prontissime a disinfestare e sanificare i propri locali. La nostra presenza in Comune ha prodotto l’importante risultato di evitare la lunga e costosa certificazione da parte di ditte specializzate. Inoltre il Comune ha adottato le nostre indicazioni circa l’utilizzo di alcuni prodotti, sufficienti per sanificate le aree. Le nostre attività autocertificheranno, con responsabilità, l’avventura sanificazione dei luoghi".