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Il Comune istituisce la macchina per le emergenze, che potrà essere utilizzata anche per la crisi da Coronavirus: 150 dipendenti saranno sempre reperibili per il pronto intervento, tutti i giorni dell'anno, compresi domeniche e festivi, H24. Istituiti anche il Centro Operativo Comunale (COC) per l'emergenza, con quartier generale in via Cupa Principe, con a capo il sindaco Luigi de Magistris, quale autorità comunale di Protezione Civile, e l'Unità di Crisi Comunale (UCC), guidata dal Capo di gabinetto, Ernesto Pollice.

Da anni non si aggiornava la lista dei dipendenti in reperibilità

Il Comune di Napoli, infatti, dal 1996 è dotato del turno di guardia H24 di Protezione Civile e nel 2003 è stata istituita anche la reperibilità per il pronto intervento, ma da anni non venivano aggiornati gli uffici e i contingenti necessari di personale. Nel 2012 il Comune ha adottato il Piano Generale di Emergenza di Protezione Civile. “Allo stato – scrive il Comune nella delibera approvata il 13 marzo 2020 – alcuni servizi, per quanto individuati tra le aree del pronto intervento, pur essenziali ai fini della compiuta attivazione e funzionamento del servizio Protezione Civile, non garantiscono il necessario apporto di unità di personale in reperibilità”. Nel febbraio 2019 il direttore generale del Comune segnalava “la necessità di aggiornare le aree e il contingente del personale in pronta reperibilità”. La delibera, quindi, per far fronte a questo problema, riorganizza tutta la macchina dell'emergenza, indicando le 150 figure assolutamente indispensabili che dovranno essere sempre reperibili.

Ecco la macchina dell'emergenza a Napoli

Dei 148 dipendenti individuati per la reperibilità, 60 sono della Polizia Locale, 20 della Protezione Civile. A questi si aggiungono 6 dipendenti di area logistica, ossia gli autoparchi con i mezzi di emergenza, 6 giardinieri, altri 13 dipendenti, di cui 10 provenienti dalle Municipalità e 1 di protezione civile, eseguiranno i Tso, quindi altri 20 dipendenti, 2 per Municipalità, copriranno i presidi di Protezione Civile nelle Municipalità (Cam). Infine, 2 dipendenti per ciascun servizio: welfare, informatici, acquedotto, dissesto idrogeologico, sicurezza abitativa, strade, ufficio protocollo, portale web, patrimonio, politiche casa e uno per la viabilità.

I compiti della squadra di pronto intervento

La macchina delle 150 unità per l'emergenza interverrà in caso di bisogno. Quali sono i casi? Calamità naturali, dissesti stradali, crollo di fabbricati, caduta di cartelloni pubblicitari, alberi, muri di contenimento, frane, allerte meteorologiche, allagamenti, inondazioni, incendi. I dipendenti in reperibilità dovranno essere sempre disponibili fuori dall'orario di lavoro, anche di notte, per le eventuali chiamate di servizio, raggitungendo il posto di lavoro entro 30 minuti. Non potranno rifiutarsi di farlo, pena pesanti sanzioni anche penali. Ogni lavoratore potrà essere reperibile fino a 6 volte al mese, a rotazione. È prevista anche un'indennità economica.

L'unità di crisi di Napoli

A guidare la macchina dell'emergenza di Protezione Civile a Napoli c'è il sindaco Luigi de Magistris, a capo del Centro Operativo Comunale (COC), con compiti di direzione e coordinamento del soccorso e dell'assistenza. A questa si affianca l'Unità di Crisi Comunale (UCC), finora presieduta dal capo di gabinetto, affiancato di volta in volta dagli assessori competenti per le diverse materie e dai dirigenti di Protezione Civile e Municipalità. La nuova Unità di Crisi, invece, vedrà come componenti fissi anche vicesindaco e assessori (Protezione Civile, Polizia Locale, Verde, Scuola, Lavoro, Salute, Sport), assieme a direttori e dirigenti, perché, spiega il Comune, “si è riscontrata la necessità di individuare una funzione di supporto tecnico-gestionale in affiancamento al Capo di Gabinetto, cui assegnare anche il Coordinamento dei Direttori di Municipalità”.