Corso Vittorio Emanuele, via Ferraris, corso Meridionale, i torrini di Castel dell'Ovo e il Museo di Totò. Una pioggia di fondi arriva dalla Città Metropolitana per far ripartire i cantieri fermi in città e avviare quelli nuovi, nonché, tra le altre cose, riaprire e curare i parchi verdi cittadini. Il Comune di Napoli, a corto di soldi, dà fondo al tesoretto dell'ex Provincia.

Pronti 100 milioni di euro per 73 interventi, che serviranno ad avviare opere e rifare le strade gruviera a partire da giugno, ma anche per rafforzare la raccolta differenziata (5 milioni), per iniziative culturali e per rimettere a posto gli impianti sportivi (3,4 milioni), come la Piscina Scandone o il Palavesuvio. Altri fondi andranno alla bonifica dell'amianto dai bipiani e ad altre opere di protezione civile, nonché all'ammodernamento delle metropolitane Linea 1 e 6.

Si tratta di interventi che in molti casi dovevano essere coperti con risorse comunali, ma che adesso saranno finanziati con quelle dell'ex Provincia. Il piano di investimento è stato presentato stamattina dal sindaco Luigi de Magistris, che riveste anche il ruolo di sindaco della città metropolitana. Presente la giunta comunale al completo. Le risorse serviranno a finanziare cantieri in corso o del tutto nuovi. Per la maggior parte di questi ci sono già i progetti esecutivi sviluppati. Mano a mano che gli uffici tecnici accerteranno l'entrata delle somme stanziate dalla Città Metropolitana saranno fatte le determine di avvio delle gare. Per i lavori più costosi, come quelli superiori al milione di euro, l'iter sarà un po' più lungo, perché si deve prima fare la validazione del progetto.

Tra le varie opere finanziate c'è anche il restyling di Corso Vittorio Emanuele, con 2,2 milioni, per il quale finora era in dubbio la provenienza dei fondi. I lavori nel tratto tra piazza Mazzini e piazzetta Cariati sono molto attesi dai residenti, che li aspettano dal 2016. L'intervento dovrebbe partire subito dopo le Universiadi di luglio e durare circa un anno e mezzo.

I cantieri che ripartono

Ripartono, poi, i cantieri sospesi come Corso Meridionale (un milione), via Galileo Ferraris, tra corso Lucci e via Brin (1,5 milioni) e il Centro Storico Unesco Lotti 1 e 3, per il quale sono stati recuperati 2,5 milioni di euro. Ma ci sono le risorse anche per altri cantieri infiniti, come per la messa in sicurezza del costone di Monte Echia, per l'ascensore di Pizzofalcone. Dall'ex Provincia, arrivano allo scopo 1,4 milioni. Altri 250mila euro andranno al restauro dei torrini di Castel dell'Ovo, bloccati dopo i lavori a ridosso della Coppa America. Il progetto prevede di realizzare nel torrino di sinistra uno spazio commerciale e in quello di destra l'infopoint e il gabbiotto dei custodi.

Per i Ponti Rossi, a rischio crollo, ci sono 1,8 milioni. Sbloccato anche il cantiere per rifare la Rotonda dell'Arenaccia (724mila euro), per il quale era stato fatto il progetto, ma i soldi non bastavano più. Trovati i soldi anche per il Museo di Totò alla Sanità: 650mila euro. Mentre altri 800mila euro serviranno a realizzare il Mercato dei fiiori e dei colori a piazza Garibaldi, che dovrebbe sorgere a lato della galleria commerciale, in superficie.

Il grosso dei fondi andrà per i rattoppi e i rifacimenti delle strade: ben 59,5 milioni per 31 progetti. «Si tratta di un'iniziativa importante – spiega Nino Simeone, presidente della commissione Opere Pubbliche – perché si interviene su strade che sono messe molto male, frequentatissime dai cittadini». Nel paniere degli interventi ci sono le strade gruviera che ad oggi sono quasi impraticabili: via Nuova Toscanella (1,9 milioni), via Marco Rocco di Torrepadula (1,6), via Provinciale delle Puglie (1,2), viale Umberto Maddalena (5 milioni), via Posillipo, tra piazza San Luigi e Santo Strato, (7 milioni). Nonché i capostrada e i marciapiedi di via Scarfoglio, la strada di Agnano delle concessionarie d'auto (1,6 milioni). L'elenco delle strade da rifare è molto lungo. C'è la via dello shopping: via Toledo che sarà rifatta nel tratto tra piazza Carità e piazza Trieste e Trento (2,3 milioni). Ci sono Corso Malta, le perimetrali di Scampia e Vomero-Soccavo-Pianura, viale Colli Aminei, viale della Villa Romana, via Argine (tra via Ferraris e via Mario Palermo) e via Miano (tra via Nuova San Rocco e Ponte Bellaria). Dentro anche i capostrada delle arterie di Chiaia (Arcoleo, Morelli, Gaetani, Masoni, Galleria Vittoria). Quindi, via Domenico Cimarosa, via Janfolla e di piazza Carlo III e via Foria. E ancora via San Cosmo fuori Porta Nolana, via Girolamo Santacroce , via delle Repubbliche Marinare, via Miano e via Capodimonte, via De Pinedo e via Marano-Pianura.

Soldi per gli alberi del  Virgiliano

Un po' di soldi andranno a mettere a posto i danni causati dal maltempo degli ultimi mesi. Per Viale Virgilio ben 4 milioni. Altri 1,7 per il Parco Virgiliano. Nel complesso per 19 parchi cittadini ci sono 14 milioni di euro. Inclusa la Villa Comunale (2 milioni), e i parchi dei Camaldoli (1,8), della Marinella (1,7) e Massimo Troisi (un milione). Fuori dalla lista il Parco Raffaele Viviani a Montesanto, chiuso e sempre più abbandonato al degrado.

Fondi per la differenziata

Per la raccolta differenziata, infine, i fondi andranno a finanziare 7 progetti. Previsti centro di raccolta nelle Municipalità V e IX e a Fuorigrotta, 6 isole ecologiche itineranti per gli ingombranti e 5 per gli olii esausti, 10 impianti di compostaggio da 120 tonnellate, l'acquisto di nuovi veicoli per la raccolta dei rifiuti, comprese 8 bici elettriche.