Il focolaio di Mondragone di Covid19 è stato spento. Ad annunciarlo è il governatore Vincenzo De Luca: “Nelle cinque palazzine messe in quarantena oggi non vi è più nessun abitante positivo dopo che quelli già rilevati sono stati trasferiti in strutture sanitarie. Continuerà nei prossimi giorni lo screening per gli abitanti nelle aree contigue. Sino ad ora, sui 400 tamponi processati dei circa mille cui si sono sottoposti volontariamente i cittadini, nessun caso positivo”. Il focolaio, quindi, è rientrato nel giro di una settimana. “Sono state create con misure tempestive e rigorose – spiega De Luca – le condizioni per spegnere immediatamente il focolaio, anche grazie all'intervento massiccio delle forze dell'ordine e dell'Esercito da me richiesto già lunedì scorso”. E conclude: “Oggi in Campania zero contagi, zero decessi, zero ricoveri in terapia intensiva, a fronte di 3.151 tamponi”.

La Zona Rossa resta in attiva, poi tamponi di massa

Tuttavia, il presidente della Regione specifica che la zona rossa istituita dalla Regione Campania lunedì nei Palazzi Ex Cirio continuerà ad essere in vigore “fino al completamento dei 14 giorni, nel corso dei quali nessuno dovrà entrare o uscire dalle palazzine in questione. Al termine della quarantena si ripeteranno i tamponi su tutti i 750 residenti per avere e dare il massimo delle garanzie di sicurezza”. Il focolaio in questi giorni ha colpito soprattutto la folta comunità bulgara. Si sono registrate tensioni con altri residenti per l'uscita di alcune persone dalla zona rossa.

Nei palazzi ex Cirio striscione pro-Salvini

In tarda mattinata dalla prima palazzina della zona rossa, lato domiziana, è stato calato uno striscione: “Salvini, metti ordine. Ci vogliono le palle”. Il leader della Lega è atteso a Mondragone lunedì pomeriggio. E tra Carroccio e centrosinistra continua la polemica. “Salvini qui? Sperimenterà la puntuale gestione dell'emergenza sanitaria di De Luca", dice il segretario del Pd campano, Leo Annunziata, molto vicino al governatore De Luca. Per Clemente Mastella, schierato con il presidente uscente, “Salvini è un Don Chisciotte con macchie e paura di scendere nella percezione emotiva popolare”. Il leader della Lega Matteo Salvini replica parlando di “clan De Luca fuori controllo” ed aggiunge: “a Mondragone, il lanciafiamme si è spento”.