Il consiglio della IV Municipalità è bloccato da luglio. Da mesi non si muove foglia. Paralizzata anche la giunta. Così, per evitare lo scioglimento anticipato dell'assise, il gruppo DemA, il più grande della maggioranza, è disposto ad allearsi anche col Pd. Cinque consiglieri e l'assessorino Stefano Maria Capocelli scrivono una lettera-appello, rivolta soprattutto al presidente della Municipalità Giampiero Perrella, vicino all'ex consigliere comunale David Lebro, in questi giorni alle prese con un'ipotesi di riorganizzazione della maggioranza che potrebbe preludere anche ad un successivo rimpasto in giunta. Perrella, infatti, ha avviato un giro di consultazioni separate con consiglieri di diversi schieramenti, anche delle opposizioni di centrodestra.

Ma gli arancioni non ci stanno. Ok ad un'alleanza con i democrat, questo il succo del comunicato DemA, ma “no” all'ingresso in maggioranza di consiglieri provenienti dal centrodestra. La IV Municipalità, insomma, si trasforma in laboratorio per sperimentare inedite alleanze, tra due formazioni, DemA e il Pd tra le quali in città proprio non scorre buon sangue. Sullo sfondo, la possibilità che in caso di un accordo trasversale raggiunto da Perrella con altri consiglieri, il gruppo DemA possa uscire depotenziato da un eventuale rimpasto. A rischio le poltrone di Capocelli e di Paola Pastorino, vicepresidente del consiglio municipale e fedelissima del vicesindaco e presidente DemA, Enrico Panini.

La lettera di DemA: "Ok alla maggioranza con gli eletti Pd"

Così, nel comunicato, firmato dai consiglieri Enrico Huber, Carmine Meloro, Paola Pastorino, Simona Riso, Carmine Stabile e dall'assessorino Stefano Maria Capocelli, e approvato venerdì sera anche da Panini, “il gruppo demA della IV Municipalità denuncia la situazione di immobilismo amministrativo che si protrae ormai da varie settimane. Ritiene che la situazione politico-amministrativa vada discussa in modo trasparente nelle sedi istituzionali rappresentative dei cittadini, per questo motivo il gruppo demA ha chiesto da tempo al Presidente Perrella una convocazione urgente del Consiglio di Municipalità. Ad oggi nessuna risposta è giunta alla legittima richiesta del gruppo, che ha sollecitato anche direttamente visti i tanti problemi ancora da affrontare”.

“Al gruppo demA – prosegue la nota – è stata posta l'esigenza di ampliare la maggioranza per garantire un migliore funzionamento del Consiglio. Per demA non vi è alcun problema ad affrontare questo tema, ampliando l'attuale maggioranza agli eletti nelle liste del Partito Democratico. Giunge invece proposta di allargamento della maggioranza a forze politiche bocciate dal risultato elettorale del giugno 2016 che andrebbe a sovvertire la volontà popolare espressa attraverso il voto. Per tale motivo – conclude – il gruppo demA respinge ogni tentativo trasformistico che, nascendo da inaccettabili dinamiche politiche interne del tutto autoreferenziali, rischia di avere pesanti conseguenze sui bisogni dei cittadini di un territorio a cui il gruppo sta tentando di dare risposte concrete. In conclusione, quindi, ribadiamo con determinazione la richiesta di convocazione urgente di un consiglio municipale al fine di affrontare in modo trasparente e davanti ai cittadini la situazione di stallo politico che blocca l'azione amministrativa al fine di superarla nella chiarezza”.

La lunga corte di DemA al Pd

Da tempo, ormai, il consiglio della IV Municipalità ha difficoltà a lavorare a causa di una forte frammentazione nella maggioranza. Gli arancioni vantano in seno all'assise 5 consiglieri, con Paola Pastorino, vicepresidente del consiglio, Carmine Stabile, capogruppo, Carmine Meloro, Enrico Huber e Simona Riso a completare la pattuglia. E l'assessorino Stefano Maria Capocelli nella giunta municipale guidata da Perrella. Ma non basta per governare il consiglio, dove a garantire il numero legale sono spesso le sortite di alcuni consiglieri del gruppo misto e di altre formazioni. Per blindare la maggioranza, DemA sta cercando da tempo a trovare una sponda nel Pd. Un tentativo di approccio fatto nei mesi scorsi però è naufragato. Ma la situazione è precipitata, la settimana scorsa, con la fuoriuscita da DemA del consigliere Carmine Correale, passato al Pd.

Rimpasto alla IV Municipalità, ecco lo scenario

Il presidente Perrella sta lavorando allora ad un progetto di riorganizzazione della maggioranza, al quale potrebbe seguire un rimpasto. Si vocifera della possibilità della nascita di un paio di gruppi civici in consiglio con 3 consiglieri ciascuno. Ad alimentarli potrebbero essere anche consiglieri di centrodestra, con provenienza Forza Italia. Solo voci, al momento, che si rincorrono tra i corridoi. Se l'accordo salta, il rischio è che salti anche il consiglio municipale, che senza numeri non potrà più riunirsi. Consiglieri e giunta, in questo caso, andrebbero a casa. Un'ipotesi che non piace a nessuno.