Carla Caiazzo
in foto: Carla Caiazzo

La Cassazione ha confermato oggi, 19 marzo, le sentenze dei giudici dei processi di primo e secondo grado per Paolo Pietropaolo, l'uomo oggi 43enne che il 1 febbraio 2016 a Pozzuoli aggredì la ex compagna, Carla Ilenia Caiazzo, incinta all'ottavo mese della loro bambina, e le diede fuoco ferendola gravemente. Pietropaolo, che dopo l'aggressione fuggì in automobile, venne arrestato dai carabinieri; Carla Caiazzo, all'epoca dei fatti 38 anni, fu soccorsa da un vigilante, che spense il fuoco con un secchio d'acqua, e fu trasportata al Centro Grandi Ustionati dell'ospedale Cardarelli; da allora si è dovuta sottoporre a numerosi interventi chirurgici, circa 40. La bambina si salvò, nacque con taglio cesareo un mese prima del previsto e sta bene.

Nel processo di primo grado era stata sospesa la patria potestà sulla figlia e disposte provvisionali in favore della vittima, della figlia piccola e dell'associazione "La forza delle donne", che si era costituita parte civile nel processo.

Paolo Pietropaolo era stato condannato a 18 anni di carcere in primo grado con rito abbreviato dal gup e il 28 settembre 2017 la Corte d'Appello di Napoli aveva convalidato la sentenza; l'uomo aveva fatto ricorso in Cassazione. Questa mattina il procuratore generale della Cassazione aveva chiesto la conferma della pena. La sentenza è arrivata nel pomeriggio: 18 anni per tentato omicidio e stalking.