È prevista per domani, martedì 5 marzo, l'autopsia sul corpo di Norina Matuozzo, la donna di 33 anni uccisa dal marito, due giorni fa, a Melito, nella provincia di Napoli. Giornata importante dal punto di vista investigativo, quella di domani, dal momento che, davanti al gip del Tribunale di Napoli, si terrà anche l'udienza di convalida dell'arresto di Salvatore Tamburrino, il marito della vittima, reo confesso dell'omicidio, ritenuto vicino al clan Di Lauro. Nelle ore successive al delitto era stata avanzata l'ipotesi che potesse essere stato proprio l'uomo, collaborando con la giustizia, a permettere l'arresto di Marco Di Lauro, boss di camorra (figlio di Paolo) latitante da 14 anni, assicurato alla giustizia proprio qualche ora dopo l'omicidio della 33enne. L'avvocato di Tamburrino ha però escluso questa eventualità, dichiarando che il suo assistito non ha fornito agli inquirenti nessun elemento utile alla cattura di Di Lauro.

Il delitto è avvenuto nella mattinata di sabato 2 marzo. Norina Matuozzo aveva scoperto che il marito intratteneva una relazione extraconiugale e aveva abbandonato la loro casa, rifugiandosi nell'abitazione dei genitori, in via Papa Giovanni XXIII, nel cosiddetto parco ‘Queen' di Melito, nella provincia partenopea. L'uomo l'ha raggiunta per implorare il suo perdono e, secondo quanto emerso dalle indagini, per farla finita: la pistola doveva infatti servirgli a suicidarsi. Ha però fatto fuoco tre volte contro sua moglie, uccidendola. Poco dopo il delitto, insieme al suo legale, Salvatore Tamburrino si è costituito.