Luigi Di Maio, oggi a Napoli per l'apertura della sede partenopea di Cassa Depositi e Prestiti, spegne definitivamente – semmai ve ne fosse stato ulteriore bisogno dopo le scintille di questi mesi – ogni possibile accordo, mutuato dalla situazione nazionale, tra Movimento 5 Stelle e Partito Democratico per le Elezioni Regionali 2020 in Campania: il leader politico 5S e ministro degli Esteri spiega: "In Campania una cosa è certa, cioè che con De Luca nulla è assolutamente ipotizzabile". In Regione gli scontri più violenti dal punto di vista politico De Luca li ha avuti con la pattuglia di consiglieri pentastellati e dal suo proscenio televisivo locale settimanale, l'ex sindaco di Salerno non ha mai risparmiato critiche durissime, sarcasmo e battute nei confronti di tutto il movimento grillino; solo di recente ha iniziato a punzecchiare anche il leader della Lega Matteo Salvini, in risposta alle sortite dell'ex vicepremier in città.

A margine dell'inaugurazione della nuova sede della Cdp, Di Maio ha aggiunto: "C'è un gruppo di lavoro costituito dal parlamentare Salvatore Micillo e dalla consigliera regionale Valeria Ciarambino che hanno avviato tutte le interlocuzioni che servono per presentarci in Campania". "Ricordo a tutti che, se in questo Paese siamo in ritardo con il programma del Reddito di cittadinanza sui navigator è perché qui, qualche genio della Regione Campania ha deciso che non voleva i rinforzi per i Centri per l'impiego e abbiamo perso tre mesi". Proprio oggi è arrivata invece da Confindustria, attraverso il presidente Vincenzo Boccia una presa di distanza dalla ressa politica che sicuramente si scatenerà all'ombra del VEsuvio. Alla domanda   sulla possibile sfida che potrebbe ripresentarsi alla prossime regionali tra De Luca e Stefano Caldoro Boccia ha risposto: "Siamo Equidistanti dai partiti e non dalla politica. Vediamo chi si candida, ma noi non patteggiamo ne per l'uno e ne per l'altro".