Proprio ieri Vincenzo De Luca ha dichiarato di volersi ricandidare alla Regione Campania, facendo un passo in avanti rispetto al Partito Democratico titubante e incerto in Campania. Stamane il Movimento 5 stelle attraverso  Vito Crimi, oggi capo politico ad interim dei 5S lancia un segnale esattamente contrario a quello di un patto in Campania con  l'attuale governatore. Da Maria Latella a ‘L'intervista' su Sky Tg24, Crimi spiega: "In questo momento stiamo bene con il Partito democratico. Il Pd si è aperto ad alcune dinamiche di approccio diverso, ad esempio nella scelta dei candidati e nelle nomine. Non facciamo confronti, abbiamo fatto delle cose buone sia nell'uno che nell'altro caso". E così arriva la stoccata: "Questo non vuol dire che si fanno automaticamente alleanze anche a livello locale: se in Campania il candidato sarà Vincenzo De Luca – precisa Crimi – mi sembra quasi scontato che andremo da soli". Resta dunque valida l'ipotesi di Sergio Costa possibile nome capace di unire i due mondi quello dem e quello pentastellato,  così come resta in piedi la corsa in solitaria dell'ex sindaco di Salerno.

Del caso Elezioni Campania fa una disamina lucida l'ultranovantenne Ciriaco De Mita, intervistato dal Mattino: "Rispetto agli altri nomi che si fanno, oggi De Luca è colui il quale appare il più candidabile. Guai, però, a ritenere che questa condizione lo garantisca: in realtà apre una riflessione" perché "l'insufficienza dei programmi inevitabilmente indebolisce il governo". "Io ho sempre dialogato con la sinistra", spiega l'ex segretario Dc oggi sindaco di Nusco, ma "nel Pd c'è un segretario, Nicola Zingaretti, che si affatica a descrivere i problemi evitando di proporre soluzioni praticabili. Anche lì nessuna analisi. Insomma, se il quadro è questo, un percorso verso il voto in Campania che non affronti i temi programmatici davvero non ha significato".