Un milione di telefoni squilleranno contemporaneamente: in questo modo, i cittadini dei Campi Flegrei verranno avvisati, in tempo reale, dell'inizio dell'esercitazione "Exe Flegrei 2019", prove di evecuazione per gli abitanti della zona rossa del supervulcano flegreo (Pozzuoli, Napoli, Quarto, Monte di Procida, Bacoli, Marano e Giugliano), che si svolgeranno da oggi fino a domenica 20 ottobre, nell'ambito della Settimana nazionale della Protezione Civile. I cittadini verranno informati sui punti di raccolta e sulle procedure da seguire, mentre la voce del sindaco di Pozzuoli Vincenzo Figliolia e degli altri primi cittadini dei comuni della zona rossa ripeterà che si tratta soltanto di una esercitazione.

Come funziona la tecnologia che avverte i cittadini via telefono

I telefoni dei cittadini della zona rossa dei Campi Flegrei saranno fatti squillare, all'unisono, grazie a un sistema telematico. Grazie all'utilizzo di una mappa, l'allerta sarà diramata soltanto ai cittadini che vivono all'interno dell'area a rischio sismico e vulcanico, senza creare inutili allarmismi. Il sistema, inoltre, smetterà di contattare il cittadino soltanto quanto questi risponderà al telefono.

Exe Flegrei 2019, le fasi dell'esercitazione

L'esercitazione nazionale sul rischio vulcanico entrerà nel vivo giovedì 17 ottobre, con la fase di preallarme: sarà simulata l'attivazione del Coc, il Centro operativo comunale. Sabato 19 ottobre, invece, si terrà la simulazione di evacuazione vera e propria della zona rossa dei Campi Flegrei: quasi 1.500 studenti, docenti e accompagnatori delle scuole del territorio parteciperanno al test di esodo, effettuato in collaborazione con i mezzi dell'Anm. Le aree di attesa individuate sono il parcheggio dell'ippodromo di Agnano e il Parco dei Camaldoli.