Ci sono dei brani inediti frutto di una collaborazione, anzi meglio definirla davvero "celeste corrispondenza d'amorosi sensi" tra Ezio Bosso, il musicista torinese scomparso recentemente dopo una lunga malattia degenerativa e Pino Daniele, morto nel 2015. Lo ha spiegato a Fanpage.it Giorgio Verdelli, il regista e giornalista musicale che nel suo docufilm sul Mascalzone latino, "Il tempo resterà" raccolse le parole di Ezio Bosso sul cantautore partenopeo. Ad ascoltarlo nuovamente – l'intero documentario è su Rai Play – ci si rende conto di quanto fra i due vi fosse non solo una bella collaborazione artistica ma anche una intensa amicizia.

«Quado gli citai le sue canzoni – raccontava Bosso sorridendo – lui mio diceva ‘ma overo? Ma overamente? Nu musicista come te ascolta me?‘ E io gli dicevo guarda Pino che tu mi hai accompagnato …la tua musica, le parole…schizzechea, parole che ho imparato grazie a te!». Fu allora che quella  «collaborazione e amicizia musicale» nacque. E anche se vite e rapporti personali non andrebbero mai paragonati, il pensiero subito va ad un'altra grande amicizia di Pinotto, quella con Massimo Troisi. I due furono sodali: viaggiarono all'unisono nella vita e nell'arte: uno scriveva film e l'altro componeva le musiche (argomento, quest'ultimo, di un leggendario pezzo comico di Troisi ospite con Daniele da Gianni Minà in ‘Alta classe voglio vivere così').

«L'ultimo ricordo – così chiudeva l'intervista Bosso è di Pino che mi canta una canzone che non ricordo se poi lui abbia inciso…. si chiama ‘Icaro' e diceva ali di cera si sciolgono / come la speranza / io volo e volerò». La canzone fu in effetti incisa e suonata dal vivo da Pino Daniele, fu un esperimento musicale raffinato e diversissimo dal suo tradizionale modo di stare sul palco e proporsi al pubblico. Chissà se mai questi inediti Bosso-Daniele, quando e se verranno alla luce, potranno aiutarci a scoprire qualcosa di nuovo di questi straordinari artisti che avrebbero avuto ancora tanto da darci.