Dal 18 settembre e fino al giorno 26 settembre al via i Riti Solenni per la festività di San Gennaro, Patrono dell'Arcidiocesi di Napoli e della Campania. La festa di San Gennaro è tradizionalmente celebrata il 19 settembre. Ma già 24 ore prima, a partire dalle ore 16.30, nei pressi della Chiesa delle Sacramentine in Via Duomo, monsignor Antonio Tredicini, Canonico della Cattedrale e Assistente Spirituale del Comitato Diocesano San Gennaro, accoglierà il Vescovo della diocesi che offre l’olio per la lampada votiva, nonché i Sindaci e i fedeli di quel territorio. Insieme si porteranno in Piazza Filangieri per il tradizionale omaggio ai Caduti e successivamente nella Chiesa di San Giorgio Maggiore, in via Duomo, all'angolo con Forcella, da dove, in processione, raggiungeranno la Cattedrale. Qui alle ore 18:00 avrà luogo il Rito Vigiliare della Celebrazione dei Primi Vespri, presieduta dal Cardinale Crescenzio Sepe. Terminata la funzione e dopo aver venerato le reliquie del Santo Martire Gennaro, tre staffette di tedofori del Centro Sportivo Italiano, provenienti dal Santuario di San Gennaro alla Solfatara, dalle Catacombe di San Gennaro e dalla Chiesa di San Gennaro ad Antignano, procederanno all’accensione della lampada votiva sul sagrato del Duomo.

Il miracolo di San Gennaro, gli eventi religiosi del 19 settembre

Martedì 19 settembre, alle ore 8:00 è prevista la prima Celebrazione della Santa Messa e alle ore 09:00 la Lettura della Passione di San Gennaro, Vescovo e Martire. Successivamente, nella Cappella del Tesoro all'interno del Duomo, si procederà all'apertura della cassaforte che contiene il Reliquiario con le Ampolle del Sangue, che, in processione e con il Busto, saranno portate sull'altare maggiore della Cattedrale. Qui verranno esposte le Sacre Reliquie e, alle ore 10, il Cardinale Crescenzio Sepe presiederà la Solenne Concelebrazione Eucaristica, al termine della quale verrà dato l'annuncio dell'auspicata liquefazione prodigiosa del Sangue del Martire. Dalle ore 16:00 alle ore 18.30 il Sangue prodigioso verrà offerto alla venerazione dei fedeli. Alle ore 18.30, ancora un celebrazione Eucaristica, presieduta dal Vescovo Ausiliare di Napoli. Da sabato 20 a venerdì 26 settembre, Ottavario di Ringraziamento: alle ore 9, esposizione delle sacre Reliquie e celebrazione Eucaristica nella Cappella del Santo. Da mercoledì 20 a lunedì 25 settembre, si svolgerà l’Ottavario di Ringraziamento: alle ore 09:00 è prevista l'esposizione delle Sacre Reliquie e la Celebrazione Eucaristica nella Cappella del Santo; dalle ore 09:30 alle 12:30 e dalle 16:30 alle 18.30, in Cattedrale, la venerazione delle Reliquie e la Celebrazione delle Sante Messe alle ore 10:00, 12:00 e 18:30. Numerosi saranno anche quest'anno anche gli eventi non religiosi ma comunque legati al Patrono partenopeo: sono del resto tanti i motivi che attirano turisti da tutto il mondo nel capoluogo campano proprio in vista delle celebrazioni.

Chi era San Gennaro, patrono di Napoli

Gennaro, nato a Napoli nella seconda metà del III secolo, poi eletto vescovo di Benevento, è stato decapitato per ordine di Diocleziano il 19 settembre del 305 d.C. Durante l'esecuzione una nobildonna di nome Eusebia riuscì a raccogliere in due ampolle il suo sangue, custodendolo con molta venerazione. Dopo l'editto di Costantino un vescovo di Napoli fece traslare solennemente le ossa di San Gennaro da Pozzuoli alle catacombe della sua città. Durante il tragitto Eusebia regalò al vescovo anche le due ampolle con il sangue del martire.

Il prodigio dello scioglimento del Sangue di San Gennaro

Il fenomeno, che ormai da secoli si ripete, è la liquefazione del  sangue del patrono, evento accompagnato da innumerevoli leggende. La cronaca più antica dell'evento si trova in un autore siciliano, il quale racconta che il 17 agosto del 1389 "fu fatta una solenne processione per il miracolo che il Signor nostro Gesù Cristo ci mostrò nel sangue del beato Gennaro, che era in un'ampolla e si liquefece come se nel giorno stesso fosse uscito dal corpo del Beato". Il fatto si ripete ogni anno nell'anniversario del martirio, il 19 settembre, quindi nel primo sabato di maggio, in cui si ricorda la prima traslazione da Pozzuoli a Napoli, e il 16 dicembre, anniversario della terribile eruzione del Vesuvio arrestata, secondo la credenza dei napoletani, per intercessione del loro patrono, definito "faccia Gialla" per la statua di bronzo portata in processione che col passare del tempo si è ossidata assumendo un colore giallognolo.